Cronaca

Sparatoria in Germania, uccisi sei operatori sociali. Arrestato il presunto autore

iI sospettato non era in possesso di un’autorizzazione al porto dell’arma

aggiornato alle 20:15

Sparatoria in Germania, testimone: "Ero dall'altra parte della strada e ho sentito gli spari"

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Sale a sei il bilancio delle vittime della sparatoria avvenuta a Stade, in Bassa Sassonia. Lo ha reso noto la polizia, precisando che il presunto autore dell’attacco è stato arrestato, mentre altre due persone sono attualmente sottoposte a provvedimenti di polizia. Il loro eventuale coinvolgimento nella sparatoria è al vaglio degli investigatori.

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Secondo le autorità, cinque persone sono morte sul luogo dell’attacco, mentre una sesta è deceduta successivamente in ospedale a causa delle ferite riportate. Tutte le vittime sono sono quattro donne e due uomini, tutti operatori sociali.

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Il fatto è accaduto alle 13.15. Le forze dell’ordine chiedono di evitare la zona, nel piccolo centro da 50 mila abitanti della Bassa Sassonia ai confini con Amburgo.

Polizia: disputa su affidamento figlia

“Secondo le informazioni raccolte finora, il movente sarebbe riconducibile a una controversia sull’affidamento di una figlia”. Lo ha detto Kathrin Schuol, del dipartimento di polizia di Lüneburg, in merito alla sparatoria avvenuta a Stade, in Bassa Sassonia, dove sono rimaste uccise sei persone.

“L’autore aveva oggi un appuntamento insieme a molte delle vittime per discutere del futuro affidamento della figlia di tre mesi, che al momento dei fatti si trovava nella struttura insieme alla madre. Entrambe sono rimaste illese e non figurano tra le sei vittime”, ha spiegato ancora Schuol, aggiungendo che “la bambina è stata presa in carico dalle autorità competenti, mentre la madre si trova attualmente in custodia di polizia ed è sottoposta a interrogatorio”.

L’identikit

Il presunto autore è un uomo nato in Germania, residente nell’area di Hannover. Ha origini turche”. Lo ha detto Kathrin Schuol del dipartimento di polizia di Lüneburg in merito alla sparatoria avvenuta a Stade, in Bassa Sassonia, confermando che nella sparatoria sono rimaste uccise sei persone. “Era già noto alla polizia, tra l’altro per episodi di minacce, ma nel nostro sistema informativo non era considerato una persona particolarmente violenta”, ha proseguito Schuol, spiegando che “l’arma utilizzata è stata sequestrata dalla polizia” e che “allo stato attuale delle indagini non posso ancora dire da dove provenisse né se siano state utilizzate altre armi. Saranno gli accertamenti della polizia scientifica a chiarirlo. Posso però confermare che il sospettato non era in possesso di un’autorizzazione al porto dell’arma”.

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