Locazioni, contratti in crescita del 10%
L’ultima analisi di Idealista sul mercato dell’affitto. Crescita continua nei capoluoghi di Provincia
2' di lettura
2' di lettura
Ad ottobre, i canoni di locazione in Italia hanno subito una flessione dell’1,6%, con un costo medio di 14 euro al metro quadro. Una contrazione che assume però diversa connotazione di fronte al dato annuale: l’ultimo report sugli affitti di Idealista infatti, segnala un incremento del 10,6% rispetto a ottobre 2023.
Attirano i capoluoghi
Su base mensile comunque, i canoni di affitto sono in diminuzione in quasi tutte le Regioni italiane (con le sole eccezioni di Piemonte, Trentino-Alto Adige, Umbria e Lombardia). La situazione migliora leggermente guardando il dato provinciale - ad aver registrato un calo è il 65% delle Province -, ma è al livello dei capoluoghi che l’affitto mostra una tenuta positiva. I principali mercati urbani come Napoli, Firenze, Bologna, Torino e Milano, hanno infatti registrato incrementi dei canoni di affitto tra il 3,3% e lo 0,7 per cento. Ma non solo: a mostrare un segno “+” è stata più della metà dei capoluoghi monitorati, con in testa località insolite come Foggia (6,9%), Bolzano (6,8%) e Sassari (6,1%).
Sul fronte dei prezzi, la Valle d’Aosta è la Regione più cara, con un costo medio di 21,2 euro al metro quadro, seguita da Lombardia (19,1 euro), Toscana (18,1 euro), Emilia-Romagna (14,7 euro) e Lazio (14,1 euro), tutte sopra la media nazionale di 14 euro. Eccezion fatta per la Valle d’Aosta, i mercati regionali risentono dell’attrazione delle grandi città: in cima ai canoni più costosi infatti c’è Milano con una media di 23,2 euro al metro quadro, seguita da Firenze (21,8 euro), Venezia (19,9 euro), Bologna (18 euro) e Roma (17,2 euro).
Aumentano i prezzi di vendita
A spingere il mercato dell’affitto sono soprattutto i prezzi in crescita delle grandi città. Non a caso, guardando ai dati del secondo semestre 2024 sulle compravendite dei principali otto mercati nazionali, forniti dall’Agenzia delle Entrate, rispetto allo stesso periodo del 2023 Milano ha registrato un calo del -10,1%, seguita da Firenze (-7%), Torino (-5,9), Napoli (-2,5%), Palermo (-2,4%), Bologna (-2,2%), Roma (-1,5%) e Genova (-1,1%). A livello di prezzi, l’insieme di queste otto città ha segnato un aumento dell’1,1% rispetto al secondo semestre 2023.
Secondo il report semestrale di Gabetti - che segnala come nonostante l’assestamento dei tassi di interesse dei mutui, sia aumentata la richiesta di locazioni - l’aumento dei valori è dovuto per lo più dai prezzi del nuovo che hanno visto una maggiorazione rispetto all’usato e alla diminuzione dell’offerta disponibile rispetto alla domanda potenziale. Un aspetto, quest’ultimo, che è più evidente in quelle città che stanno conoscendo un boom turistico, come Napoli e Bari, in cui la domanda di acquisto immobili per investimento è spesso superiore rispetto all’offerta.
Brand connect
Newsletter RealEstate+
La newsletter premium dedicata al mondo del mercato immobiliare con inchieste esclusive, notizie, analisi ed approfondimenti
Abbonati

