Biella polo di eccellenza per tecnici e designer del tessile abbigliamento
Siamo all’Its Tam dove il tasso di occupazione dei neo diplomati sfiora il 100%
di Claudio Tucci
4' di lettura
I punti chiave
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«Siamo partiti dieci anni fa con un solo corso e 12 studenti “reclutati”, mi passi il termine, con non poca fatica. Da allora, di strada ne abbiamo fatta. Oggi - racconta la direttrice dell’Its Tam, Tessile abbigliamento moda, di Biella, Silvia Moglia - i corsi formativi sono saliti a quattro, dal processo al prodotto, dalla confezione alla maglieria, e accogliamo 170 ragazzi, con un drop out praticamente ridotto a zero. Anzi. Alle nostre selezioni si presentano sempre più laureati triennali, ingegneri, diplomati in design-moda in uscita dalle accademie delle Belle arti o dagli istituti privati, a testimonianza di un riconoscimento, sul campo, della validità della nostra offerta di specializzazione tecnica come passepartout per il mondo del lavoro.
Primo Its del sistema moda italiano
L’Its Tam, quest’anno, si è classificato come primo Its del sistema moda italiano, con un tasso d’occupazione medio del 93%, lo scorso anno abbiamo toccato il 100%, e tutti gli impieghi ottenuti dai nostri studenti sono coerenti con il percorso svolto in aula e on the job».
I percorsi formativi
Il percorso di inserimento nelle imprese parte con stage, tirocini di sei mesi, a cui poi segue un contratto a tempo indeterminato o in alto apprendistato. I corsi formativi sono di 1.800 ore, di cui 600 o 800 ore, a seconda degli anni e del progetto, direttamente “sul campo”, le restanti 1.200-1.000 ore in aula o in laboratori d’avanguardia. Il 70% della docenza proviene dal mondo produttivo. «Nei corsi facciamo attenzione alla sostenibilità e all’innovazione, in linea con il Pnrr - ha aggiunto Moglia. Ma anche al design, dal lato creativo e tecnico, alla confezione e alla maglieria. Ogni anno aggiorniamo i corsi con le aziende. Lavoriamo a stretto contatto con colossi del calibro di Loro Piana, Ermenegildo Zegna, Gruppo Marzotto, Piacenza, Vitale Barberis Canonico, Reda e Cerruti. Insomma, i nostri diplomati si specializzano dalla fibra al prodotto finito e confezionato. Facciamo stage in itinere, di 1 o 2 settimane, in circa 80 imprese, non solo biellesi».
Il legame stretto con imprese e territorio
L’Its Tam, che a fine settembre ha soffiato sulle sue prime 10 candeline, è pronto ad espandersi: «Il prossimo anno - ha annunciato Moglia - contiamo di avviare un quinto corso dedicato al gioiello a Valenza». Il successo dell’Its Tam è dovuto allo stretto legame con imprese e territorio. Come dimostra Marchi & Fildi, gruppo tessile internazionale con headquarter a Biella, che non solo ha messo a disposizione degli studenti i propri reparti di filatura, tintoria e ricerca e sviluppo, ma ha offerto l’opportunità al Tam di insediare i propri laboratori di confezione e maglieria presso uno stabilimento produttivo del distretto. In quella sede dall’anno scorso i ragazzi possono seguire le lezioni curricolari ma anche sperimentare progetti propri in totale libertà. «Si tratta di un caso unico nel suo genere, ossia ospitare un ente di formazione in un contesto industriale - ha sottolineato Massimo Marchi, ceo di Marchi & Fildi -. Vedere i nostri spazi riempirsi di studenti che hanno scelto di seguire un percorso di formazione e di conseguenza di lavorare nel tessile è stato molto emozionante. Il legame tra l’Its Tam e la nostra azienda è più ampio. Organizziamo nei nostri laboratori i percorsi curricolari, e spesso abbiamo ospitato, con l’intenzione di continuare a farlo, gli stagisti per il periodo di formazione sul campo; stage che in alcuni casi si sono trasformati in contratti di lavoro».
Sulla stessa lunghezza d’onda, Quality Biella, azienda biellese specializzata da oltre 40 anni nel controllo qualità con sedi in Piemonte, Lombardia e Veneto, e che collabora con il Tam fin dalla sua fondazione. «Per un settore come il tessile Made in Italy la qualità del prodotto finito assume un’importanza strategica, che Quality Biella soddisfa con un’avanzata organizzazione del controllo tessuto dove tecnologia, automazione e un’elevata informatizzazione richiedono tecnici formati ai più alti livelli - ha evidenziato Alberto Platini, ceo dell’azienda -. Noi abbiamo bisogno dei diplomati del Tam perché sono tecnici altamente qualificati che rispondono perfettamente agli elevati standard qualitativi richiesti nel nostro settore. A distanza di dieci anni sono parecchie le persone oggi in organico provenienti dall’Its Tam».
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