Secondo la maggior parte degli osservatori è molto improbabile un capovolgimento del voto. Stando alle proiezioni dei media che riportano i risultati degli stati Biden ha 279 grandi elettori contro i 214 di Trump. Ma il conteggio è ancora in corso e Biden può arrivare fino a 306 grandi elettori. Con i 16 voti della Georgia, dove continua ad aumentare il vantaggio salito a 12.428 voti, oltre mille in più ieri. E con gli 11 voti dell'Arizona rossa che non ha perdonato le critiche di Trump al suo eroe John McCain. “Mio marito sarebbe molto contento della vittoria di Joe Biden”, ha affermato ieri la moglie del defunto senatore repubblicano Cindy McCain.
Un punto importante a favore di Biden e una sconfitta per Trump è arrivata ieri dalla Corte Suprema impegnata a esaminare un ricorso repubblicano per l'abolizione del programma di assistenza sanitaria Affordable Care Act, più noto come Obamacare. Biden ha già annunciato che nel primo giorno della sua presidenza vuole espandere programmi di assistenza sanitaria pubblica. Un annullamento da parte della Corte sarebbe stato uno schiaffo al presidente eletto.
Il presidente della Corte John Roberts e il giudice conservatore Brett Kavanaugh, prima ancora del voto, hanno fatto trapelare che non spetta alla Corte invalidare le 900 pagine dell'Obamacare. Biden di nuovo ieri, dopo aver presentato la sua task force di 13 persone già lavoro per il suo piano anti covid, ha illustrato nella conferenza stampa le sue intenzioni di ampliare l'Affordable Care Act dal Day One della sua presidenza, il 20 gennaio. E ha continuato a insistere con gli americani sull’importanza dell’uso della mascherina, parlando già da presidente: «Dobbiamo indossare tutti la mascherina, un semplice gesto che permetterà di salvare la vita di migliaia di persone».
Solo quattro senatori repubblicani finora hanno riconosciuto pubblicamente la vittoria di Biden: Susan Collins del Maine, Mitt Romney, Lisa Murkowski dell'Alaska e Ben Sasse del Nebraska. L'ex presidente George W. Bush ha telefonato a Biden e si è congratulato della sua elezione.
Dietro le quinte la famiglia Trump starebbe già pensando all'ipotesi di una ricandidatura di Donald fra quattro anni e sarebbe pronta a lanciare un'opa per acquisire il controllo del Partito repubblicano. I più attivi in queste ore sarebbero Donald Trump Junior, primogenito del presidente uscente, e la pasionaria fidanzata Kimberly Guilfoyle, ex volto televisivo di Fox, già ex moglie del governatore democratico della California Gavin Newsom ora convertita al trumpismo. Una parte del partito sembrerebbe preferire questa soluzione piuttosto che tagliare fuori i Trump dopo la sconfitta, visto l'enorme seguito elettorale che comunque il presidente uscente ha dimostrato di avere con oltre 71 milioni di voti conquistati, 5 milioni in più rispetto alle elezioni 2016. Non gli è bastato per vincere: Biden e Harris, a scrutini ancora non conclusi con i maggiori voti ancora in arrivo da stati democratici come la California, finora hanno conquistato 76,5 milioni di voti: quasi 5 milioni di voti in più rispetto a Trump. Il record di preferenze nella storia delle elezioni americane.