Nel 1997 è stata presidente del Consiglio degli advisor economici del presidente Bill Clinton. Poi è rientrata alla Federal Reserve come presidente della Fed di San Francisco ed è stata una delle prime voci a mettere in guardia sul boom immobiliare che poi è sfociato nella crisi del 2008. Nel 2013, Obama la nominò presidente della Fed.
Sarà una donna a guidare gli 007 Usa
Accanto al 58enne Blinken, Biden dovrebbe nominare Jake Sullivan, 43 anni ed ex stretto collaboratore di Hillary Clinton, quale consigliere per sicurezza nazionale. Due nomine che danno corpo a una politica estera affidata a mani esperte, con caratteristiche sia di pragmatismo e moderazione che di impegno globale, nel segno di una profonda rottura, di sostanza e d’immagine, con la Casa Bianca di Trump e lo State Department di Mike Pompeo. Tra le varie nomine rilanciate dalle agenzie lunedì, anche quella dell’ex segretario di Stato Usa John Kerry, come inviato speciale per il clima, quella di Avril Haines, ex vice direttrice della Cia ed ex vice consigliera per la sicurezza nazionale, che sarà nominata come capo della National Intelligence, prima donna a guidare la comunità degli 007, e quella di Alejandro Mayorkas, ex vicesegretario del dipartimento per la sicurezza interna, confermato tre volte dal Senato nella sua carriera, sarà il primo ispanico e immigrato a diventare segretario del dipartimento per la Homeland Security (corrispondente sostanzialmente al ministero degli Interni).
Linda Thomas-Greenfield all’Onu
Dopo le indiscrezioni, è arrivata la conferma: il presidente eletto degli Stati Uniti, Joe Biden, ha scelto un’altra donna, Linda Thomas-Greenfield come ambasciatrice alle Nazioni Unite. Thomas-Greenfield, 68 anni, diplomatica di carriera, si era ritirata nel 2017 dopo 35 anni al servizio del Paese. È stata ambasciatrice in Liberia e alla missione statunitense alle Nazioni Unite in Svizzera, tra i tanti incarichi ricoperti. Sotto l'amministrazione Obama, è stata assistente del segretario di Stato per gli Affari africani.
Biden: torniamo a capo tavola nel mondo
«Non abbiamo tempo da perdere quando si tratta della nostra sicurezza nazionale e della nostra politica estera. Ho bisogno di un team pronto sin dal primo giorno ad aiutarmi a reclamare il posto dell'America a capo tavola, radunare il mondo per essere all'altezza delle grandissime sfide che abbiamo davanti e far avanzare la sicurezza, la prosperità e i valori. Questo è il punto cruciale di tale team»: così Joe Biden ha commentato la sua prima tornata di nomine del futuro governo.
Un'agenda fitta
In agenda, con urgenza, per il team di politica estera di Biden ci sarà il recupero di relazioni costruttive con l'Europa e il rilancio del ruolo della Nato. Ancora: tra gli obiettivi prioritari emerge la necessità di contrastare la Cina e la sua crescente influenza mondiale ma di farlo costruendo alleanze e intese.