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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradal nostro corrispondente Riccardo Barlaam
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WASHINGTON - Gli Stati Disuniti d'America. Dopo una lunga e velenosa campagna, al termine delle più costose elezioni della storia - 10,8 miliardi di dollari di spesa complessiva stimata secondo il non partisan Center for Responsive Politics - la presidenza della prima potenza mondiale si deciderà sul filo dei voti. Con il paese spaccato, lacerato in due come mai prima d'ora. Per avere i risultati definitivi ci vorrà ancora tempo, forse anche una settimana, per via del lungo conteggio dei voti anticipati, nelle due modalità dell'early voting e dei voti postali, e per via delle mutate regole elettorali attuate dai 50 stati americani nell'anno del coronavirus.
Secondo le ultime proiezioni della Cnn, Joe Biden è in testa nella corsa per la conquista dei 270 grandi elettori necessari per vincere la Casa Bianca: 253 a 213. Il candidato democratico è avanti sui voti popolari nazionali: 71,7 milioni contro 68 milioni. Con il medesimo margine di circa tre milioni di voti in più come fu nel 2016 con Hillary Clinton. La partita si gioca in un testa a testa su alcuni stati in bilico.
A scrutini ancora in corso, Trump è dato in vantaggio in North Carolina (15 grandi elettori), Pennsylvania (20) e Alaska (3).
Biden è dato vincente in Michigan (16 grandi elettori) e Wisconsin (10), ed è proiettato avanti in Arizona (11) e Nevada (6).
In Georgia (16 grandi elettori) i due candidati sono appaiati. Mancano al momento il conteggio di molti voti postali e il comitato elettorale ha fatto sapere che ci vorrà una settimana di tempo per avere i risultati definitivi.