Usa

Biden al Paese: «Responsabilità di tutti abbassare la temperatura della politica»

La violenza non può essere normalizzata, ammonisce il Presidente dopo l’attentato a Trump, che è arrivato a Milwaukee per la Convention repubblicana in un clima di rafforzata sicurezza. Le indagini: lo sparatore era un lupo solitario

di Marco Valsania

Spari a Trump, testimone: "Attentatore segnalato al Secret Service ma nessuno intervenuto"

5' di lettura

5' di lettura

Un appello ad “abbassare le temperatura nella nostra politica”. Il Presidente democratico Joe Biden ha parlato nuovamente alla nazione, questa volta con un solenne discorso in prime time, per invocare unità e condannare ogni violenza all’indomani dell’attentato contro Donald Trump. Un attentato che oltre al ferimento di Trump è costato la vita ad un partecipante ad un suo comizio e il ferimento grave di altri due. “Non dobbiamo mai scendere nella violenza - Non possiamo, non dobbiamo, seguire questo cammino in America. Non c’è spazio per questo genere di violenza, per qualunque violenza, mai. Mai. Senza eccezioni. Non possiamo permettere che venga normalizzata”. Ancora: “La retorca politica è diventata moto accesa. Abbiamo tutti la responsabilità di raffreddarla”.

Biden, parlando alle otto di sera per sei concisi minuti, ha difeso la sua campagna elettorale, il suo messaggio per ottenere dagli elettori un nuovo mandato alla Casa Bianca a novembre. Una campagna parte di una sfida intensa, che vede gli americani polarizzati tra il leader democratico e il suo rivale repubblicano, l’ex Presidente Trump. Ma ha aggiunto che “dibattiamo e siamo in disaccordo. Paragoniamo e contrastiamo il carattere dei candidati, i loro risultati, le posizioni, la visione per l’America, ma in America risolviamo le differenze alle urne, non coi proiettili”.

Loading...

Con la Convention repubblicana all’avvio oggi per quattro giorni a Milwaukee in Wisconsin, il clima politico è sotto stretta osservazione. Dagli alleati di Trump si sono alternati nelle ultime ore inviti all’unità a retorica accesa. Trump stesso ha invocato unità: “E’ più importante che mai in questo momento che stiamo uniti, che mostriamo il carattere di americani”. Ma altri esponenti del partito hanno accusato i democratici di aver demonizzato Trump e provocato il dramma. E sui social media di Trump, Truth Social, sono comparse teorie cospirative e minacce di presunte ritorsioni. I collaboratori di Trump avrebbero però successivamente inviato messaggi interni alla campagna per raccomandare a loro volta calma e che la retorica violenta non sarà tollerata.

Trump è arrivato già nella serata di domenica a Milwaukee, dopo aver recuperato dall’attentato nella sua residenza del New Jersey. Ha detto di rimanere “forte davanti alla malvagità”. In uno sforzo di rinsaldare i ranghi del partito in un momento delicato, l’avversaria di Trump alle primarie, la moderata Nikki Haley, avrà spazio con un discorso alla Convention finora non previsto. Trump non dovrebbe parlare alla Convention prima di giovedì sera, ma nelle prossime ore potrebbe annunciare il suo candidato alla vicepresidenza, con in rialzo le quotazioni del giovane senatore dell’Ohio JD Vance ma i giochi ancora aperti.

E’ presto per conoscere l’impatto di quantoo accaduto sulle elezioni in arrivo. Entrambi Biden e Trump, secondo gli strateghi, proveranno a rivendicare mantelli di forte e credibile leadership in grado di superare le pericolose divisioni del Paese. Un sito di scommesse ha tuttavia visto nell’immediato migliorare le chance di Trump.

Intanto le misure di sicurezza sono state rafforzate attorno alla Convention e agli appuntamenti legati alle elezioni, con una crescente presenza di agenti armati. Biden in precedenza aveva già promesso un simile rafforzamento e una revisione di tutti i protocolli di sicurezza dei servizi segreti. Forti polemiche sono esplose sui fallimenti della sicurezza al comizio di Trump e Biden si è impegnato a veloci esami indipendenti dell’accaduto.

L’Fbi indaga per far luce il più rapidamente possibile sul profilo e soprattutto sulle motivazioni finora oscure del ventenne che ha tentato di assassinare Trump a Butler in Pennsylvania, un’indagine che potrebbe rivelarsi cruciale davanti a una nazione sotto shock e per esorcizzare rischi di escalation della violenza politica. L’attentato, segno dell’urgenza, viene trattato come tentato assassinio e atto di terrorismo domestico mobilitando ogni risorsa.

L’identikit dello sparatore resta ricco di ombre. L’unica certezza, secondo le autorità, è che avrebbe agito da solo e non sono emersi indizi che lo leghino a complici o gruppi. Oltre a questo, ciò che emerge dagli inquirenti e da indiscrezioni finora è un ritratto da completare. Thomas Matthew Crooks era cresciuto e viveva a pochi chilometri da Butler, a casa dei genitori. In un sobborgo - Bethel Park – di 34.000 residenti, in massima parte bianco e di ceto medio. Crooks lavorava come assistente in un centro di riabilitazione per anziani. I genitori sono terapisti. Nessuna fedina penale, nessuna storia di disturbi mentali o di esser mai stato sotto osservazione delle autorità. La sua presenza online appare a sua volta molto limitata: un account su Discord, sito di gaming controverso in passato per la presenza di suprematisti bianchi, ma Crooks lo avrebbe raramente usato e mai per discussioni o idee politiche. Vestiva, al momento della sparatoria, una maglietta di Demolition Ranch, sito dedicato ad armi e esplosivi.

Non è per adesso venuto alla luce nessun manifesto lasciato dall’attentatore. Quando si tratta di politica era registrato al partito repubblicano, ma nel 2021 aveva anche effettuato una donazione ad un gruppo liberal. Apparteneva a un club di tiro a segno. Gli ex compagni di scuola al liceo, dove aveva vinto un premio per scienze e matematica, lo descrivono con opinioni generalmente conservatrici ma soprattutto taciturno e solitario, spesso vittima di bullismo e spesso indumenti mimetici o da caccia.

Per quanto riguarda le armi usate, il fucile era stato comprato dal padre, di fede libertaria, legalmente sei mesi prima. Nella sua auto sono stati anche trovati materiali potenzialmente utilizzabili per creare bombe, definite tuttavia “rudimentali”. Tutto, compreso il telefonino dello sparatore, è stato inviato ai laboratori di Quantico dell’Fbi per analisi.

La dinamica dell’attentato, stando alle ultime ricostruzioni, ha del rocambolesco. Lo sparatore sarebbe salire sul tetto di un capannone vicino al comizio, avvistato da alcuni spettatori che avevano avvertito gli agenti di polizia locale. Un poliziotto arrivato sul tetto sarebbe però caduto quando Crooks gli ha puntato il fucile contro. Crooks ha poi sparato forse otto colpi verso Trump e la folla prima di essere neutralizzato da cecchinoo dei servizi segreti. Non è chiaro perchè quel tetto non fosse stato sotto controllo.

I timori sul futuro sono aggravati dalla coscienza che la violenza politica e anche gli attentati a presidenti non sono nuovi nella storia americana. Il Presidente Ronald Reagan era sopravvissuto a una sparatoria e cosi’ Theodore Roosevelt da candidato. Robert Kennedy fu ucciso durante la sua campagna e la lista dei Presidenti uccisi comprende Lincoln, Garfield, McKinley e John Kennedy. Senatori, deputati e autorità locali sono stati ripetutamente vittime di attacchi.

Nell’era di Trump, la violenza di estrema destra in realta’ e’ stata finora la piu’ frequente. Di 14 attentati letali dal 6 gennaio 2021, quando sostenitori di Trump assaltarono il Congresso per tenerlo al potere, 13 sono stati ricondotti dalle autorita’ a questa matrice. Durante i comizi di Trump il ricorso a slogan violenti e apocalittici e’ stato ad oggi frequente.I sondaggi hanno rispecchiato un Paese non solo polarizzato ma anche piu’ prono a considerare o immaginare la violenza quale metodo politico. La società specializzata Marist ha rilevato che il 47% degli americani crede di vedere una guerra civile durante la loro vita. E altre recenti inchieste hanno visto l’11% giustificare atti violenti per sostenere un ritorno di Trump alla Casa Bianca e, in generale, il 21% giudicarli legittimi a favore di una causa.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti