Biden sfida i big del Partito Democratico: «Non lascio, la questione è chiusa»
Nella lettera di due pagine, Biden ha scritto che «la questione di come andare avanti è stata affrontata da più di una settimana. Ed è ora che finisca»
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Biden non molla e contrattacca. Il Presidente, in una lettera ai Democratici del Congresso, si è opposto con fermezza alle richieste di abbandonare la candidatura e ha chiesto di porre fine al dramma interno al partito che ha lacerato i Democratici dopo la sua incerta performance nel primo dibattito televisivo con Donald Trump. Tuttavia, il deputato dem Adam Smith, esponente autorevole del partito membro della commissione per le forze armate, ha dichiarato pubblicamente che Joe Biden dovrebbe abbandonare la corsa «il più presto possibile», dopo aver espresso questa posizione in una call privata con i colleghi della Camera. «La performance del presidente nel dibattito è stata allarmante da guardare e il popolo americano ha messo in chiaro che non lo vede più come un candidato credibile per servire altri quattro anni come presidente», ha detto in una nota, aggiungendo che «non è la persona migliore per veicolare il messaggio democratico».
Gli sforzi di Biden per puntellare un partito democratico profondamente in ansia sono arrivati lunedì, mentre i membri del Congresso tornavano a Washington per decidere se lavorare per rilanciare la sua campagna o cercare di mettere in minoranza il leader del partito e trovare un candidato alternativo.
Lettera al Congresso: questione chiusa
Nella lettera di due pagine, Biden ha scritto che «la questione di come andare avanti è stata affrontata da più di una settimana. Ed è ora che finisca». Ha sottolineato che il partito ha «un solo compito», quello di sconfiggere il candidato presidenziale repubblicano Donald Trump a novembre.
«Mancano 42 giorni alla Convention democratica e 119 alle elezioni», ha dichiarato Biden nella lettera, diffusa dalla sua campagna per la rielezione. «Qualsiasi indebolimento della determinazione o mancanza di chiarezza sul compito che ci attende aiuta solo Trump e ci danneggia. È tempo di unirsi, di andare avanti come un partito unito e di sconfiggere Donald Trump».
«Negli ultimi 10 giorni - scrive Biden ai Congressmen - ho avuto lunghe conversazioni con la leadership del partito, con i funzionari eletti, con gli iscritti e soprattutto con gli elettori democratici. Ho ascoltato le preoccupazioni delle persone, i loro timori in buona fede per la posta in gioco in queste elezioni. Non sono cieco di fronte a queste preoccupazioni. Credetemi, conosco meglio di chiunque altro la responsabilità e il peso che il candidato del nostro partito porta con sé. L’ho portato nel 2020 quando era in gioco il destino della nostra nazione (...). Posso rispondere a tutto questo dicendo in modo chiaro e inequivocabile: non mi sarei ricandidato se non fossi assolutamente convinto di essere la persona migliore per battere Donald Trump nel 2024.







