Formazione

Bicego cresce con i nuovi talenti

L’azienda di Trissino, nel distretto di Vicenza, rinnova il progetto Academy dedicato ai giovani orafi. Fatturato in crescita nel 2024 e «cauto ottimismo» per il 2025. Proseguono gli investimenti retail, nuova partnership con Watches of Switzerland

di Barbara Ganz

Un momento della lavorazione artigianale del coil, che consiste nell’avvolgere il filo d’oro a spirale, un’esclusiva di Marco Bicego fin dall’esordio del brand

2' di lettura

2' di lettura

È la tecnica di lavorazione artigianale del coil, il filo avvolto a spirale, esclusiva del brand, a caratterizzare anche questa stagione AI24-25 delle collezioni Bicego, brand di cui è fondatore e direttore creativo Marco Bicego, oggi distribuito in più di 50 Paesi nel mondo. Bangle, collane, orecchini e nuovi anelli con accenti di diamanti completano e segnano l’evoluzione della collezione Masai, «in linea con il nostro credo di creare gioielli senza tempo e distintivi, profondamente coerenti da un punto di vista di stile e design, che si completano, esaltano e valorizzano a vicenda», spiega Bicego.

In parallelo, si espande la linea Alta, la collezione high jewelry lanciata tre anni fa che celebra lo splendore delle gemme naturali e il savoir-faire artigianale dell’atelier di Trissino, dove tecniche come l’incisione a bulino e il coil valorizzano gemme naturali e diamanti. Un sapere da tutelare e tramandare: è il compito della Academy, nata in collaborazione con la Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza per risolvere il problema della mancanza di maestranze specializzate, ma anche e soprattutto per tornare a valorizzare agli occhi dei giovani la bellezza di un lavoro fatto di manualità, passione, dedizione. «L’obiettivo è formare figure professionali altamente specializzate che possano aiutarci a continuare la tradizione e accogliere le sfide della trasformazione digitale, con l’intento di ridare lustro e appeal a un mestiere, quello del maestro orafo, che nel distretto è sempre più raro trovare. Mi emoziona vedere i giovani appassionarsi a questo mondo, capirne le opportunità, perché conosco bene l’orgoglio dell’artigiano che sa di avere realizzato qualcosa di bello», spiega il fondatore. Quest’anno è stata proposta una seconda edizione dell’Academy, con focus ancora sui processi di lavorazione orafa, di incisione a bulino e incassatura delle pietre, le competenze artigianali più rare da trovare sul mercato e che si vuole quindi formare, nell’ambito di un progetto di valorizzazione dell’artigianalità e di rilancio degli antichi mestieri orafi.

Loading...

Il settore mostra un rallentamento, ma la gioielleria, assieme a beauty e eyewear, si sta dimostrando una delle categorie più performanti, alimentata anche da un desiderio di investimento. Il fatturato 2024 vede in crescita tutti i mercati, in continuità con gli scorsi anni: «Manteniamo un atteggiamento di cauto ottimismo anche sul 2025, con una previsione di crescita sana dei ricavi e di profitti equilibrati». L’export rappresenta circa l’85% del business, gli Stati Uniti sono il mercato più rilevante e storicamente più consolidato, ma aumenta l’incidenza sul fatturato anche dell’area Italia ed Europa, con un trend di crescita che prosegue marcatamente positivo in continuità con il 2023: «Il Medio Oriente è un altro mercato di grande traino per la categoria gioielli, lo guardiamo con grande interesse».

Dopo l’apertura della nuova boutique a Shanghai, seconda in Cina dopo quella di Pechino nel 2020, in partnership con il distributore Chow Sang Sang, in ottobre è stato annunciato l’accordo con Watches of Switzerland Group, il più grande rivenditore nel Regno Unito di orologi di lusso e alta gamma, con un’offerta sempre più ampia di brand di gioielleria.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti