Un capolavoro Art Deco nel centro della capitale. Si presenta così l’hotel Mediterraneo, un palazzo vincolato dal Ministero dei Beni Culturali per il suo valore storico e architettonico, che a Roma ancora oggi ha scelto di restare aperto. La pandemia del Covid-19 non ha spaventato la famiglia Bettoja, proprietaria a Roma di ben tre alberghi, che ha deciso di andare incontro a chi avesse la necessità anche in questo periodo di soggiornare a Roma per lavoro.
Oltre al Mediterraneo in centro a Roma la famiglia possiede anche il Massimo d’Azeglio e l’hotel Atlantico.
«Nei nostri 160 anni di storia e di attività non abbiamo mai chiuso, neanche durante le due Guerre mondiali - dice Maurizio Bettoja, presidente del gruppo -. Ci sono persone che dovevano rientrare nel loro Paese e non riuscivano, personale che deve venire a Roma perché lavora nel settore legato alla sanità. Una scelta spinta dalla tradizione».
Quale futuro per il settore? «Il contraccolpo è duro - commenta -, non abbiamo più i ricavi, credo che quando ci sarà la riapertura il primo mercato che si muoverà sarà il mercato domestico. Ci sarà una intensificazione del nostro turismo interno. I primi a muoversi, poi, saranno gli orientali. Vedo la ripresa nel 2021. Nel frattempo ci aspetta un anno duro».
Intanto il gruppo Bettoja ha completato la ristrutturazione degli hotel. «Abbiamo finito la ristrutturazione dell’Atlantico e del Mediterraneo - racconta ancora il presidente -, e siamo a metà circa dei lavori per il Massimo d’Azeglio, anche se in questo momento il cantiere è fermo per via delle disposizioni del lockdown».