Cronaca

Crans Montana, oggi interrogato Moretti. Il Constellation non era priorità nei controlli di sicurezza

Il proprietario del bar Le Costellation, teatro della strage di Capodanno, sarà sentito dai magistrati. Domani tocca la moglie

Aggiornato l’11 febbraio 2026, ore 17:29

Jacques Moretti, proprietario del bar Le Costellation, oggi sarà interrogato

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Interrogatorio oggi, 11 febbraio, in Svizzera per Jacques Moretti, proprietario del bar della strage di Capodanno. Domani toccherà alla moglie. Il discobar Contellation non risultava tra i locali con una “non conformità aperta” e non essendo nemmeno una struttura ricettiva non era considerato tra le priorità per i controlli di sicurezza del Comune di Crans-Montana. È quanto ha riferito il responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, secondo quanto risulta dal verbale del suo interrogatorio di venerdì scorso. Per quanto riguarda gli anni 2024 e 2025 “abbiamo ripreso questi controlli periodici - ha detto agli inquirenti - e stabilito delle priorità e questa stuttura non era una priorità”.

Intanto i feriti nel rogo a Crans-Montana ricoverati a Milano sono tutti «fuori pericolo imminente di vita», mentre quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati traferiti nel reparto grandi ustioni.

Loading...

Dimessa inoltre dall’ospedale milanese la donna italo-svizzera di 55 anni. Lo ha fatto sapere l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parlando con i giornalisti a margine della seduta del Consiglio regionale di martedì 10 febbraio.

La signora italo-svizzera dimessa lunedì, ha aggiunto Bertolaso, è tornata a casa a Ginevra ma «ha detto che tutte le medicazioni verrà a farle qui a Milano. Un segnale di gratitudine e rispetto di quelli che sono i servizi che le abbiamo garantito». E anche la veterinaria riminese di 29 anni, già tornata in Emilia-Romagna, «vuole venire qui a fare dei controlli periodici. Diciamo», ha sottolineato Bertolaso, «che un terzo dei pazienti che avevamo ricoverato nei primi giorni di gennaio sono stati dimessi».

I ragazzi al Niguarda hanno lasciato tutti la terapia intensiva e anche il giovane ricoverato al Policlinico di Milano «è in uscito» sempre dalla terapia intensiva e «in questa settimana torna al centro grande gestioni del Niguarda, anche perché sta migliorando sensibilmente».

Crans-Montana, fuori pericolo tutti i feriti ricoverati a Milano

Feriti al Niguarda confortati da visita Mattarella

I ragazzi feriti nell’incendio di Crans-Montana e ricoverati al Niguarda di Milano «sono stati molto emozionati dal passaggio della fiaccola olimpica, che è stato un segno di grande attenzione verso di loro. Anche questo è servito a spronarli e a cercare di metterci anche del loro per riuscire a risolvere questa drammatica situazione». Lo ha spiegato Bertolaso parlando con i cronisti a margine del Consiglio regionale della Lombardia. «È lo stesso concetto», ha aggiunto Bertolaso, «che ha trasmesso il Presidente della Repubblica quando è venuto in visita. Lui doveva salutare solo i genitori, poi mentre era lì lui stesso ha chiesto se poteva entrare a incontrarli. Gli ho risposto che sarebbe stato un stimolo fortissimo per i ragazzi per credere nel fatto che devono uscire da questa situazione così tragica. Gli siamo molto grati per questa sua grande disponibilità, perché è servita moltissimo ai giovani vedere il rappresentante massimo delle nostre istituzioni vicino a loro, confortarli ed esortarli a guarire il prima possibile».

Pm di Roma dispone il sequestro probatorio dei telefoni delle vittime

Intanto, è stato disposto qualche giorno fa dalla Procura di Roma il sequestro probatorio dei telefoni di tutti i ragazzi italiani che hanno perso la vita o sono rimasti feriti nella tragedia dello scorso capodanno a Crans Montana. Il pm Stefano Opilio, titolare del fascicolo per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, e lesioni aggravate, sta raccogliendo i cellulari in vista di una indagine forense che comincerà a breve: si ritiene che le immagini e le chat altri dati della notte tra il 31 dicembre e l’1 gennaio possano restituire elementi rilevanti nella ricostruzione del rogo a Le Constellation.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti