Fondo per la programmazione della ricerca, Piano straordinario per il reclutamento dei ricercatori Pnrr, finanziamenti per le nuove tecnologie al Sud e semplificazioni: è quanto la Manovra prevede per la ricerca scientifica, come sottolinea in un post su Instagram la ministra per l’Università e la Ricerca Anna Maria Bernini.
Gli investimenti
«La ricerca è uno dei capitoli principali della Legge di Bilancio 2026», scrive Bernini che aggiunge: «Investimenti concreti e una visione di lungo periodo con oltre 1,5 miliardi di euro per il nuovo Fondo per la Programmazione della Ricerca, 60 milioni per un Piano straordinario di reclutamento e valorizzazione dei ricercatori Pnrr, 56,4 milioni per lo sviluppo delle nuove tecnologie nel Mezzogiorno, insieme a semplificazioni per acquisti e appalti».
Loading...
Stabilità dei fondi
La titolare del Mur osserva inoltre che «la ricerca diventa finalmente una priorità strutturale, non più un intervento spot» anche grazie a «stabilità delle risorse, programmazione certa, continuità nei bandi, valorizzazione delle competenze e meno burocrazia». Per la ministra si tratta di una manovra «che riconosce nella ricerca uno dei pilastri dello sviluppo, della competitività e della crescita dell’Italia».
Invecchiare è diventato qualcosa da prevenire, rallentare e correggere. Botox, filler e lifting raccontano una società sempre più ossessionata dalla giovinezza.