Petrolio, la Nigeria si affida alla Cina per il rilancio delle sue raffinerie
dal nostro corrispondente Alberto Magnani
di Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore) e Kostas Zafeiropoulos (Efsyn, Grecia)
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Il consumo di benzina cala, cresce quello del gasolio e sale anche la spesa per entrambi i carburanti. A tracciare il quadro che riguarda gli ultimi vent’anni in Italia, in materia di acquisti di carburanti per autotrazione, sono gli elementi che provengono dalla banca dati del Centro Studi promotor, elaborati su informazioni diffuse dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
«Tra il 2002 (hanno di adozione dell’euro) e il 2024 i consumi di benzina sono passati da 21,5 a 11,6 miliardi di litri con un calo del 45,8% - fanno sapere dal Centro Studi -, mentre la spesa è passata da 22,5 miliardi di euro a 21,2 miliardi di euro con un calo del 5,7%». Una situazione differente riguarda il gasolio: in questo caso i consumi «sono passati da 25,6 miliardi di litri del 2002 a 28,3 miliardi di litri del 2024 con un incremento del 10,5%, mentre la spesa è passata da 21,9 miliardi di euro a 48,6 miliardi di euro con un incremento del 121,9%».
Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, per la benzina il 2024 si è aperto con un prezzo di 1,77 euro al litro, ha toccato un massimo di 1,92 euro a metà aprile per chiudere poi l’anno a 1,76 euro. Per il gasolio il 2024 si è aperto con un prezzo medio di 1,73 euro al litro, ha toccato un massimo di 1,83 a metà febbraio e ha chiuso poi l’anno a quota 1,67 euro.
Nel 2024 gli italiani hanno speso 69,8 miliardi per acquistare benzina e gasolio per autotrazione, con un calo dell’1,4% (poco più di un miliardo) rispetto al 2023 e ciò a fronte di un incremento complessivo dei consumi del 2,2%. «Il calo della spesa nonostante l’aumento dei consumi è dovuto ovviamente ad una contrazione del prezzo medio ponderato che è sceso per la benzina da 1,86 euro al litro del 2023 a 1,82 euro al litro del 2024 e che per il gasolio è sceso da 1,79 euro al litro del 2023 a 1,72 euro al litro del 2024».
A descrivere il quadro ci sono i dati che derivano dalla rilevazione effettuata dal Mase che contribuisce a quella che ogni settimana svolge la Commissione europea in tutti i 27 paesi membri dell’Ue e rielaborati dalla Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti.