I dati

Benzina e gasolio per autotrazione, nel 2024 spesi in Italia quasi 70 miliardi

Il quadro dei Paesi europei per consumo di carburanti

di Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore) e Kostas Zafeiropoulos (Efsyn, Grecia)

5' di lettura

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Il consumo di benzina cala, cresce quello del gasolio e sale anche la spesa per entrambi i carburanti. A tracciare il quadro che riguarda gli ultimi vent’anni in Italia, in materia di acquisti di carburanti per autotrazione, sono gli elementi che provengono dalla banca dati del Centro Studi promotor, elaborati su informazioni diffuse dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Consumo quasi dimezzato in 20 anni

«Tra il 2002 (hanno di adozione dell’euro) e il 2024 i consumi di benzina sono passati da 21,5 a 11,6 miliardi di litri con un calo del 45,8% - fanno sapere dal Centro Studi -, mentre la spesa è passata da 22,5 miliardi di euro a 21,2 miliardi di euro con un calo del 5,7%». Una situazione differente riguarda il gasolio: in questo caso i consumi «sono passati da 25,6 miliardi di litri del 2002 a 28,3 miliardi di litri del 2024 con un incremento del 10,5%, mentre la spesa è passata da 21,9 miliardi di euro a 48,6 miliardi di euro con un incremento del 121,9%».

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I prezzi del 2024

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi, per la benzina il 2024 si è aperto con un prezzo di 1,77 euro al litro, ha toccato un massimo di 1,92 euro a metà aprile per chiudere poi l’anno a 1,76 euro. Per il gasolio il 2024 si è aperto con un prezzo medio di 1,73 euro al litro, ha toccato un massimo di 1,83 a metà febbraio e ha chiuso poi l’anno a quota 1,67 euro.

Una spesa di quasi 70 miliardi

Nel 2024 gli italiani hanno speso 69,8 miliardi per acquistare benzina e gasolio per autotrazione, con un calo dell’1,4% (poco più di un miliardo) rispetto al 2023 e ciò a fronte di un incremento complessivo dei consumi del 2,2%. «Il calo della spesa nonostante l’aumento dei consumi è dovuto ovviamente ad una contrazione del prezzo medio ponderato che è sceso per la benzina da 1,86 euro al litro del 2023 a 1,82 euro al litro del 2024 e che per il gasolio è sceso da 1,79 euro al litro del 2023 a 1,72 euro al litro del 2024».

Il quadro dei 27 paesi Ue

A descrivere il quadro ci sono i dati che derivano dalla rilevazione effettuata dal Mase che contribuisce a quella che ogni settimana svolge la Commissione europea in tutti i 27 paesi membri dell’Ue e rielaborati dalla Federazione italiana gestori impianti stradali carburanti.

«Nel confronto con i prezzi comunitari del 3 marzo - si legge nell’aggiornamento - con la benzina a 1,816 euro a litro, l’Italia si colloca in quarta posizione, preceduta, in ordine di grandezza decrescente, da Danimarca, Olanda e Grecia, con media aritmetica dei 27 Paesi pari a 1,607 euro a litro e media aritmetica dei Paesi di Eurozona uguale a 1,636 euro/litro». Differente la situazione che riguarda il gasolio. In questo caso, «con il gasolio al prezzo di 1,719 euro a litro, l’Italia si colloca in sesta posizione, preceduta da Danimarca, Irlanda, Belgio, Finlandia e Olanda, con una media aritmetica dei 27 Paesi uguale a 1,580 euro a litro e media aritmetica per i Paesi di Eurozona uguale a 1,594 euro al litro».

Italia conferma la posizione

Dal confronto con la rilevazione del 24 febbraio «emerge che in Italia il consumo della benzina è diminuito dello 0,41% contro la media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro che segnala un decremento del -0,67 %». Quello del gasolio «è sceso del-0,46 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in decremento pari a -0,63 %, il prezzo industriale è sceso in Italia per la benzina di un -0,80 % contro una media ponderata dei 20 Paesi dell’area euro in discesa equivalente a -1,28 %, e quello del gasolio è calato in Italia del -0,81 % contro una media ponderata in decremento pari al -1,05 % dei 20 Paesi dell’area euro». Rispetto all’ultima rilevazione del 24 febbraio «la classifica rimane stabile» sia per la benzina con il quarto posto, sia per il gasolio con il sesto posto.

Il caso greco

In Grecia, il calo dei prezzi dei carburanti e le condizioni meteorologiche hanno contribuito in modo significativo all’aumento della domanda, una tendenza che, sulla base dei dati attuali, si prevede continuerà nel prossimo periodo. La riduzione dei prezzi, iniziata a metà del mese scorso, ha portato a un aumento del consumo di benzina, gasolio e olio da riscaldamento.

Il dato più impressionante è quello relativo al gasolio da riscaldamento, con un aumento dei consumi a febbraio del 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il motivo principale è l’abbassamento delle temperature, unito alla diminuzione del prezzo, che è stato in media di 1,25 euro al litro, circa il 7% in meno rispetto agli 1,35 euro al litro registrati nel febbraio 2024.

Anche il gasolio è in crescita, a causa dell’aumento della domanda da parte dei settori agricolo ed edile. Con l’arrivo della Pasqua e l’inizio della stagione estiva, le prospettive di un ulteriore rafforzamento della domanda appaiono particolarmente promettenti.

Secondo gli ultimi dati del Ministero dello Sviluppo, il prezzo medio nazionale della benzina senza piombo è di 1,756 euro al litro, con un leggero calo negli ultimi giorni. Allo stesso modo, il prezzo medio del gasolio è di 1,559 euro al litro, mentre il gasolio da riscaldamento è venduto in media a 1,205 euro al litro.

Nel 2024, la domanda di carburanti per autotrazione e riscaldamento in Grecia si è conclusa con un aumento, influenzato dall’andamento del PIL greco, dall’aumento degli arrivi di turisti stranieri, dalle condizioni climatiche, ma anche dal calo del prezzo del petrolio.

In Grecia, il calo dei prezzi dei carburanti e le condizioni meteorologiche hanno contribuito in modo significativo all’aumento della domanda, una tendenza che, sulla base dei dati attuali, si prevede continuerà nel prossimo periodo. La riduzione dei prezzi, iniziata a metà del mese scorso, ha portato a un aumento del consumo di benzina, gasolio e olio da riscaldamento.

Il dato più impressionante è quello relativo al gasolio da riscaldamento, con un aumento dei consumi a febbraio del 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il motivo principale è l’abbassamento delle temperature, unito alla diminuzione del prezzo, che è stato in media di 1,25 euro al litro, circa il 7% in meno rispetto agli 1,35 euro al litro registrati nel febbraio 2024.

Anche il gasolio è in crescita, a causa dell’aumento della domanda da parte dei settori agricolo ed edile. Con l’arrivo della Pasqua e l’inizio della stagione estiva, le prospettive di un ulteriore rafforzamento della domanda appaiono particolarmente promettenti.

Secondo gli ultimi dati del Ministero dello Sviluppo, il prezzo medio nazionale della benzina senza piombo è di 1,756 euro al litro, con un leggero calo negli ultimi giorni. Allo stesso modo, il prezzo medio del gasolio è di 1,559 euro al litro, mentre il gasolio da riscaldamento è venduto in media a 1,205 euro al litro.

Nel 2024, la domanda di carburanti per autotrazione e riscaldamento in Grecia si è conclusa con un aumento, influenzato dall’andamento del PIL greco, dall’aumento degli arrivi di turisti stranieri, dalle condizioni climatiche, ma anche dal calo del prezzo del petrolio.

*Questo articolo rientra nel progetto Pulse ed è stato realizzato con il contributo di Kostas Zafeiropoulos (Efsyn, Grecia)

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