Benefit Competition, aperte le candidature per la tappa di Brindisi
Fino al 23 gennaio, le società interessate a partecipare all’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy possono presentare domanda
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Dal 15 dicembre – e fino al 23 gennaio - sono aperte le candidature per partecipare alla seconda tappa della Benefit Competition, che si terrà a Brindisi il prossimo 12 marzo 2026. L’iniziativa, che ha visto il primo appuntamento a Milano, è promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, punta a dare visibilità e riconoscimento alle migliori esperienze imprenditoriali che hanno abbracciato o che intendono adottare il modello delle società benefit, dimostrando come sia possibile coniugare successo economico e impatto sociale positivo. La competizione si rivolge a tutte le imprese e startup sia già benefit che non ancora. Quindi, possono partecipare anche realtà che ancora non sono società benefit ma che vogliono perseguire questa strada, prevedendo nell'esercizio della propria attività economica, di estendere i propri orizzonti oltre il tradizionale scopo di lucro, abbracciando una visione più ampia e responsabile del fare impresa. Tutte le informazioni per presentare la propria candidatura e il regolamento sono disponibili all’indirizzo https://www.mimit.gov.it/it/benefit/competition
Selezionati 10 progetti per tappa
L’iniziativa, con cinque tappe territoriali, vuole garantire una rappresentanza geografica equilibrata e la valorizzazione delle diverse eccellenze imprenditoriali, espressione dei territori di riferimento. La competizione è però nazionale e quindi aperta a tutte le imprese aventi sedi nel territorio nazionale, purché presentino una iniziativa che veda parte del profitto investito per la creazione di valore per la comunità, l’ambiente e il territorio. Tra le società che si candideranno per ogni tappa, in questo caso per quella di Brindisi, saranno selezionati dieci progetti: i più innovativi e con il maggiore potenziale di impatto positivo. In occasione della tappa territoriale, i dieci progetti si presentano davanti a una giuria qualificata composta da esperti del settore, rappresentanti istituzionali e stakeholder locali che, tra questi, seleziona i tre migliori. Per la scelta, la giuria si basa su una serie di criteri, tra i quali la capacità dell’iniziativa di generare valore condiviso e impatti positivi nel contesto di riferimento, l’integrazione dell’iniziativa nel modello di business dell’impresa e la chiarezza espositiva e lo storytelling.
Perché partecipare alla competizione
La Benefit Competition si pone non solo come una “gara” ma una occasione per migliorare la propria visibilità e la propria rete. Infatti, le imprese che partecipano possono presentare i propri progetti a platee qualificate composte da esperti del settore, potenziali partner, investitori e rappresentanti istituzionali, contesto che favorisce la nascita di contatti e connessione per possibili collaborazioni. I vincitori, inoltre, otterranno visibilità sui canali ufficiali del Ministero e dei media partner e accederanno automaticamente alla finale nazionale, prevista per l’inizio del 2027.
I vantaggi del modello benefit
L’obiettivo dell’iniziativa del MIMIT è quello di far conoscere il modello benefit e i benefici che può portare alle imprese, anche alla luce del fatto che è stato riscontrato che adottare questo tipo di modello porta dei vantaggi anche competitivi. Tra questi i principali sono avere una reputazione rafforzata, infatti integrare finalità di beneficio comune consente alle aziende di posizionarsi come soggetti credibili, trasparenti e responsabili. Un secondo vantaggio riscontrato è l’attrattività verso clienti, partner e investitori: il mercato premia sempre più le imprese con obiettivi chiari e misurabili in termini di impatto. Inoltre, si riscontrano performance economiche più solide: numerosi casi mostrano che una migliore reputazione si traduce in maggiore fiducia, fidelizzazione e, di conseguenza, incrementi di fatturato. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio della Camera di Commercio di Brindisi-Taranto e Infocamere, le società benefit a fine giugno 2025 hanno superato quota 5mila (sono 5.161), il 24% in più rispetto a un anno prima, e insieme danno lavoro a circa 234mila persone per un valore della produzione pari a 67,7 miliardi di euro. I numeri della Ricerca nazionale sulle Sb indicano inoltre che tra il 2021 e il 2023 hanno registrato un aumento del fatturato cumulato in termini mediani del 26% rispetto al 15,4% in più delle non benefit, mentre il 62% ha ampliato l’organico (contro il 43%). E sono numerose le società benefit tra i leader della crescita 2026 del Sole 24 Ore-Statista.



