Oms, ospedali libanesi a rischio esaurimento forniture mediche
Ministro della Difesa israeliano Katz: Hezbollah cerca un cessate il fuoco
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Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha affermato che Hezbollah sta cercando un cessate il fuoco e ha dichiarato che i raid israeliani hanno ucciso più di 200 militanti in Libano nelle ultime 24 ore, portando il totale a oltre 1.400 dall’inizio degli scontri. Katz ha affermato che Israele è pronto a rispondere con forza se l’Iran lancerà attacchi e continuerà a colpire obiettivi in tutto il Libano, compresa l’area del Litani.
Oms, ospedali a rischio esaurimento forniture mediche essenziali
Alcuni ospedali in Libano potrebbero esaurire nel giro di pochi giorni le forniture mediche essenziali, a causa dell’esponenziale aumento dei feriti provocato dai recenti raid israeliani. Lo ha riferito l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), citata da Haaretz, sottolineando che le scorte stanno rapidamente diminuendo dopo le numerose vittime registrate nell’ultima giornata. “Alcuni materiali per la gestione dei traumi sono già scarsi e potremmo esaurirli in pochi giorni”, ha dichiarato il rappresentante dell’Oms in Libano, Abdinasir Abubaka. I kit salvavita per il trattamento dei traumi includono bende, antibiotici e anestetici necessari per curare i feriti di guerra, ha spiegato l’Oms.
Il bilancio delle vittime si fa intanto sempre più drammatico con il passare di giorni. Nelle ultime ore, almeno 17 persone sono state uccise e diverse altre ferite nei raid aerei israeliani sul Libano meridionale. Lo scrive l’agenzia di stampa libanese Nna. Un attacco israeliano sulla città di Zrariyeh, nel Libano meridionale, ha causato la morte di oltre dieci persone, tra cui donne e bambini, dopo aver colpito un edificio residenziale. Un altro raid aereo israeliano a Abbassiyeh ha causato la morte di almeno sette persone e il ferimento di altre, precisando che le cifre sono ancora preliminari. Il ministero della Salute ha dichiarato che il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani sul Libano dal 2 marzo è salito a 1.739.
Le forze armate israeliane hanno dichiarato di aver colpito un comandante di Hezbollah a Beirut, dopo che i media statali libanesi avevano riferito che Israele aveva preso di mira un quartiere residenziale nella capitale. “Poco fa, le Idf hanno colpito un comandante di Hezbollah a Beirut”, hanno detto i militari, senza identificare il bersaglio. Filmati pubblicati dai media libanesi hanno mostrato che un edificio nel quartiere di Tallet Khayat, al di fuori della roccaforte di Hezbollah a Dahiya, è parzialmente crollato a seguito dell’attacco.
Esplosioni e lancio di missili sulla capitale libanese
Una massiccia ondata di missili israeliani ha colpito Beirut nell’arco di pochi minuti, investendo simultaneamente diversi quartieri della capitale libanese, dal centro al lungomare fino alla periferia sud. Lo riferiscono fonti locali e testimoni oculari. Le esplosioni hanno interessato aree densamente popolate, provocando panico tra i residenti. Diverse testimonianze parlano di «scene apocalittiche», con edifici danneggiati o distrutti e colonne di fumo visibili in più punti della città. Fonti mediche riferiscono della presenza di numerosi cadaveri nelle strade e di un alto numero di feriti, con gli ospedali sotto pressione.
Le stesse fonti hanno lanciato un appello urgente alla popolazione per la donazione di sangue. Le operazioni di soccorso sono in corso in diverse zone colpite, con ambulanze e squadre di emergenza impegnate a raggiungere i siti bombardati in un contesto reso difficile dalla simultaneità degli attacchi e dai danni alle infrastrutture.











