Financial Stability review

Bce: stabilità finanziaria fragile per l’impatto del rialzo dei tassi su economia, famiglie, imprese e Stati

Le prospettive per la stabilità finanziaria dell’area dell’euro rimangono fragili

di Isabella Bufacchi

Bce, l'economia restera' debole per tutto il 2023

2' di lettura

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Le prospettive per la stabilità finanziaria dell’area dell’euro rimangono «fragili» in quanto le condizioni finanziarie più rigide, e quindi il rialzo dei tassi d’interesse di 450 punti base in poco più di un anno, si stanno propagando sempre più all’economia reale in un contesto di crescita debole, inflazione elevata e tensioni geopolitiche accentuate. Aumentano i costi per rifinanziare il debito, anche per le banche, la domanda dei prestiti cala, l’economia rallenta e il tasso delle insolvenze di famiglie e imprese aumenta. Anche gli Stati più indebitati devono fare i conti con il costo in salita del rifinanziamento del debito pubblico.

Le banche dell’area dell’euro hanno dimostrato la loro resilienza in pandemia e nella crisi energetica e la loro redditività è aumentata, e sono in grado di gestire questo aumento dei rischi. Ma la Banca centrale europea resta vigile.

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E’ quanto avverte il rapporto sulla stabilità finanziaria (Financial Stability review) pubblicato oggi dalla Bce.

I tre venti contrari delle banche

In quanto alle banche, la Bce sottolinea che stanno affrontando venti contrari da tre fonti principali. «In primo luogo, si prevede che i loro costi di finanziamento aumentino, in quanto trasferiscono gradualmente tassi di interesse più elevati ai depositanti e la composizione dei loro finanziamenti si sposta dai depositi overnight verso depositi a termine o obbligazioni più costose. In secondo luogo, ci si aspetta che la qualità degli asset bancari soffra a causa di una combinazione di maggiori costi di servizio del debito e di un ambiente macroeconomico debole. In terzo luogo, la redditività delle banche dovrà far fronte a un calo sostanziale dei volumi dei prestiti, dovuto all’aumento dei tassi e alla diminuzione della domanda e all’inasprimento degli standard di credito.

La FSR dedica un focus all’aumento dei rischi nel settore immobiliare, soprattutto commerciale, e un approfondimento al rischio sovrano e al pericolo che le tensioni sul debito pubblico degli Stati dell’area dell’euro più indebitati possano riemergere, a causa dell’incertezza sul futuro del Patto di Stabilità e Crescita o per colpa di politiche fiscali non attente alla sostenibilità del debito pubblico sul medio termine.

Riproduzione riservata ©
  • Isabella Bufacchi

    Isabella Bufacchivicecaporedattore corrispondente dalla Germania

    Luogo: Francoforte, Germania

    Lingue parlate: inglese, francese, tedesco, spagnolo

    Argomenti: mercato dei capitali, ECB watcher, fixed income e debito, strumenti derivati, Germania

    Premi: Premio Ischia Internazionale di Giornalismo per l’analisi economica, Premio Q8 per giovani giornalisti economici

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