B&B Italia, leva industriale tra heritage e nuovi mercati
Nell’anniversario dalla nascita nel 1966 e con il ritorno in fiera dopo diversi anni, la rivista brand identity sposa icone storiche e novità
di Paola Dezza
2' di lettura
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Nel pieno della trasformazione del settore dell’arredo di alta gamma, sempre più orientato verso prodotti iconici e durevoli, B&B Italia sceglie di affrontare il 2026 puntando su ciò che ne ha costruito il successo globale: il progetto. L’anno segna un passaggio simbolico e strategico insieme, con il sessantesimo anniversario del marchio che diventa occasione per riaffermare il ruolo dell’azienda come piattaforma del design contemporaneo.
Il ritorno in fiera da quest’anno – dopo 25 anni di assenza – si configura come un vero e proprio manifesto. L’allestimento, concepito con un taglio quasi museale, mette in dialogo nuove collezioni indoor e outdoor firmate da progettisti di primo piano come Vincent Van Duysen, Michael Anastassiades, Jasper Morrison, Antonio Citterio e Ronan Bouroullec. Accanto alle novità, emergono operazioni di rilettura del patrimonio storico come la riedizione della poltrona Nena, progettata nel 1984 da Richard Sapper, e una versione in edizione limitata della Catilina firmata da Luigi Caccia Dominioni nel 1958.
A Milano, negli spazi di via Durini, prende forma la mostra «B&B Italia Before & Beyond», un percorso che intreccia i sessant’anni dell’azienda con il centenario del fondatore Piero Ambrogio Busnelli. Un racconto che include anche la collezione Maxalto, espressione di un’eleganza senza tempo disegnata da Antonio Citterio, e che accompagna il lancio della nuova brand identity: un sistema visivo rinnovato che mette in relazione icone storiche e nuovi prodotti.
Sul piano economico, il gruppo archivia il 2025 con un fatturato di 250 milioni di euro, in lieve flessione rispetto ai 263,4 milioni dell’anno precedente, riflettendo una fisiologica normalizzazione del comparto high-end dopo anni di crescita sostenuta. Resta centrale la componente internazionale, che rappresenta circa l’80% del giro d’affari e che quindi conferma la vocazione globale dell’azienda.
La geografia dei mercati evidenzia una struttura consolidata ma in evoluzione. L’area Emea continua a essere il principale presidio, mentre Nord America e Medio Oriente si rafforzano soprattutto sul fronte dei grandi progetti contract e delle collaborazioni nel segmento B2B. Più complesso, ma ricco di potenziale, il contesto Asia-Pacifico, dove l’espansione prosegue attraverso aperture mirate e un presidio crescente, come dimostrano le recenti inaugurazioni di monobrand in diverse città strategiche e il debutto del primo store interamente dedicato all’outdoor a Sydney.
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