Giustizia sportiva

Basket, “fine dei giochi” per Trapani esclusa dalla Serie A

Federbasket e Lega hanno deciso di escludere Trapani dal campionato dopo le sanzioni per le irregolarità amministrative e le partite “farsa”. Incubo per il calcio

di Marco Bellinazzo

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Il Giudice sportivo nazionale della Federbasket ha disposto l’esclusione della Trapani Shark dalla partecipazione al Campionato di Serie A per la stagione sportiva 2025-2026, conservando il diritto di iscriversi ai campionati senior a libera partecipazione. La decisione è stata presa dopo la riunione tra Fip e Lega Basket serie A. Vengono annullate tutte le partite sin qui disputate dalla Trapani Shark come previsto dall’articolo 17, comma 3, del Regolamento Esecutivo Gare. Inoltre è stata applicata la sanzione dell’ammenda di 600mila euro, pari a dodici volte quella prevista per la prima rinuncia dal Comunicato Ufficiale Contributi come previsto dall’articolo 56, comma 2, del Regolamento di Giustizia. Il presidente Valerio Antonini, è stato ulteriormente inibito per tre mesi ai sensi dell’articolo 44 del Regolamento di Giustizia. Infine stata disposta la trasmissione degli atti all’Ufficio Tesseramento per lo svincolo degli atleti Senior e al Comitato Nazionale Allenatori per l’annullamento dei tesseramenti Cna, ai sensi degli articoli 18 e 19 del regolamento Esecutivo Tesseramento e dell’articolo 56, comma 3, del Regolamento di Giustizia.

La decisione arriva dopo l’ultima partita di campionato, disputata da Trapani con solo sette giocatori a referto e conclusasi a 5’49” del primo quarto, essendo rimasto in campo un solo giocatore della squadra granata. Secondo il giudice, si è configurata «una palese alterazione della uguaglianza competitiva delle squadre in campo, che deriva dallo schieramento da parte della Trapani Shark di una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria, al fine di disputare formalmente la gara in questione e non incorrere in una seconda rinuncia che comporterebbe il ritiro definitivo dal presente Campionato». Si è «ritenuto pertanto corretto ed equo per il caso in questione - prosegue il comunicato - assimilare la disputa della gara con una formazione evidentemente non in grado di competere con l’avversaria ad una vera e propria rinuncia alla stessa».

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Una lunga vicenda +

L’esclusione del club siciliano parte da irregolarità amministrative già rilevate dalla Com.Te.C, l’organo di controllo sui conti dei team di basket professionistici, lo scorso maggio. Il Trapani basket è stato così sanzionato con 4 punti di penalità da scontare nella stagione 2025/26, «per irregolarità amministrative relative al corretto adempimento di versamenti IRPEF ed INPS sulla base dei riscontri effettuati dall’Agenzia delle Entrate». Il motivo era legato alla famosa storia dei crediti - poi inesistenti - che la Trapani Shark aveva comprato dal Gruppo Alfieri come credito d’imposta per far fronte alle scadenze federali. Il 24 novembre, Trapani ha ricevuto un altro punto di penalizzazione perché «è stato riscontrato che non ha effettuato il versamento della IV rata in scadenza entro la mensilità di agosto 2025 relativa al processo verbale di contraddittorio stipulato con l’Agenzia delle Entrate in data 29 maggio 2025 per un importo complessivo pari a circa Euro 120.969,37».

La squadra a causa di questa situazione si è progressivamente trovata con problemi di organico. Hanno abbandonato il gruppo sia il coach Jasmin Repesa, dimessosi, che il capitano Amar Alibegovic. Con la cessione di Timmy Allen, su richiesta del giocatore, il club è rimasto con solo 11 tesserati. E da lì la multa di 50mila euro arrivata dopo la partita contro Udine.

Ne sono seguite schermaglie sempre più accese con le istituzioni sportive, mancate trasferte, partite “farsa” di pochi minuti con un numero giocatori minimo per evitare la radiazione, fino alla esclusione decretata il 12 gennaio.

Il presidente Antonini ha dichiarato di affidarsi adesso alla giustizia ordinaria, denunciando presunte violazioni procedurali e normative.

La nota di Fip e Lega basket Serie A

In una nota congiunta, Federazione Italiana Pallacanestro e Lega Basket Serie A in merito all’esclusione di Trapani dal campionato hanno così spiegato la decisione: «Il mondo della pallacanestro non può accettare che soggetti affiliati e massimi rappresentanti di Club prestigiosi, espressione di piazze importanti come Trapani, mettano a repentaglio la credibilità di un movimento sano che dà lustro al nostro sport in ambito interno ed internazionale. Fair play, parità competitiva, lealtà, correttezza e probità rappresentano valori fondamentali, e fondanti, sia per la Fip sia per la Lba, imprescindibili nella partecipazione a qualsiasi evento o manifestazione sportiva. Atti, decisioni, dichiarazioni e prese di posizione gratuitamente finalizzati alla destabilizzazione, immotivata e senza fondamento, delle nostre organizzazioni sportive si pongono in insanabile contrasto con la mission tanto della FIP quanto della LBA e vengono fermamente condannati». Inoltre, «in relazione ai recenti comunicati denigratori dell’affiliata Trapani Shark diramati tramite il proprio sito e i propri canali social, nonché alle pretestuose dichiarazioni rilasciate dal Sig. Valerio Antonini, la Federazione Italiana Pallacanestro, nel confermare la legittimità del proprio operato e l’infondatezza sotto ogni profilo delle ricostruzioni effettuate dal Sig. Antonini, rende noto di aver conferito mandato ai legali per agire a tutela della propria onorabilità in tutte le sedi competenti».

Incubo per il calcio

Antonini è anche il proprietario del Trapani Calcio che milita nel campionato di Serie C. Anche il club calcistico ha già subito penalizzazioni per un totale di otto punti a causa di per irregolarità e mancati pagamenti. Il prossimo 22 gennaio il Tribunale federale è chiamato a decidere su analoghe inadempienze relative agli scorsi mesi. A quanto pare al Trapani viene contestato l’utilizzo di bonifici effettuati tramite conti correnti non idonei al pagamento degli emolumenti. In caso di recidiva si può arrivare anche all’esclusione dal campionato.

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