Cisgiordania, economia verso il default: così Israele blocca le finanze dell’Anp
di Roberto Bongiorni
di Daniela Casciola
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Avanzamento di circa il 10%, in soli due mesi, per il Programma Operativo Fse, nonostante le problematiche di bilancio che, di fatto, hanno bloccato l'avanzamento delle liquidazioni per un intero semestre. La Regione Basilicata precisa il dato richiamando le modifiche introdotte prima dal Regolamento Ue n. 558/2020 e poi dal Regolamento Ue n. 562/2022. Provvedimenti grazie ai quali la Commissione ha consentito una riduzione dei tassi di cofinanziamento nazionali che, di fatto, portano il valore monitorato dal Portale Cohesion Data della Commissione Europea , ossia la spesa dei beneficiari al 31 agosto 2022 , pari a circa il 68% della reale consistenza del programma, così come rimodulato a seguito dell'adesione all'opzione offerta dai due regolamenti citati. Questo stesso indicatore, sulla base delle modifiche legate ai regolamenti, al 31/12/2021 si attestava al 59%.
Il ricorso alla riduzione del cofinanziamento nazionale è uno strumento già utilizzato in passato dal Fesr ma non dal Fse. la differenza consiste ora nel fatto che l'applicazione dei nuovi regolamenti non richiede la modifica dei Piani finanziari del Programma e, conseguentemente, i dati del PO Fesr vengono monitorati sul suo valore rideterminato, contrariamente a quanto accade per il PO Fse.
La modifica non è richiesta dalla Commissione poiché, difatti, viene lasciata la decisione all'amministrazione regionale di attivare o meno un Programma Complementare, al contrario dell'obbligo derivante dalla riduzione del Tasso di Cofinanziamento attuato ai sensi della normativa vigente precedentemente ai due Regolamenti adottati nel periodo della Pandemia. Ciò in funzione del fatto che la Commissione, con i nuovi Regolamenti ha cercato di sostenere gli Stati Membri lasciando loro decidere se versare o meno il corrispettivo del mancato cofinanziamento alle Regioni.
In termini di importi certificati, utili al calcolo del N+3 fissato dai regolamenti, la Regione Basilicata richiama la nota dell'Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (AnpaL) Prot. 9239/2022, precedente all'ultima certificazione trasmessa alla Commissione a fine luglio, che già attribuiva al PO Fse Basilicata una percentuale di raggiungimento del target fissato al 31 dicembre 2022 pari al 101%. Con la certificazione di metà anno, tale percentuale è salita al 112%, andando, di fatti, a coprire già oggi parte dell'importo da certificare entro il 31 luglio 2024.