Baps, 150 milioni per l’agroindustria siciliana
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E’ un momento di grande fermento per l’agricoltura sicliana. La Regione ha appena siglato un protocollo d’intesa da 150 milioni di euro con la Banca agricola popolare siciliana per promuovere l’accesso al credito delle aziende agricole e agroindustriali locali. Grazie a questo strumento, l’Istituto nato meno di un anno fa dalla fusione per incorporazione delle due popolari siciliane (Ragusa e Sant’Angelo) si impegna a facilitare l’accesso al credito per le imprese siciliane nel triennio 2025-2027, attraverso soluzioni dedicate che favoriscano la sostenibilità, l’innovazione e la competitività internazionale del comparto.
Il plafond potrà sostenere progetti in ambiti chiave come l’agricoltura rigenerativa, la digitalizzazione, l’uso efficiente delle risorse idriche, le energie rinnovabili, la logistica e la trasformazione industriale, con particolare attenzione ai giovani agricoltori e alla sostenibilità ambientale.
“In un contesto di cambiamenti climatici e volatilità del mercato, il comparto agroalimentare siciliano ha bisogno di strumenti agili, tempestivi e ben calibrati per continuare a crescere e innovare”, dichiara l’assessore all’Agricoltura, Salvatore Barbagallo.
Bando Pac per giovani agricoltori
Si è inoltre chiuso con poco meno di 1700 domande il bando del Psp (Piano strategico nazionale della Pac) a sostegno del comparto agricolo siciliano. Sono 1.696 le istanze accettate dal Sian (Sistema informativo agricolo nazionale) per la misura “Insediamento giovani agricoltori”. La misura ha una dotazione finanziaria di 78 milioni di euro.
Sono 317 le domande accettate per la misura “Reti viarie al servizio delle aree rurali” e 161 quelle relative al bando “Insediamento nuovi agricoltori”. Le due misure hanno una dotazione finanziaria rispettivamente di 65 milioni e 20 milioni di euro. Infine, sono 164 le istanze per la misura “Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole”.


