Banco Bpm, giù sofferenze e costi. La sfida adesso è spingere i ricavi
di Vittorio Carlini
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Crescere. Aumentare i ricavi, nonostante il difficile contesto economico che caratterizza l’Italia. È la sfida di Banco Bpm. Un obiettivo che, a ben vedere, può desumersi dagli stessi dati sul primo trimestre del 2019. I numeri hanno confermato, oltre al rafforzamento del capitale di vigilanza, i passi in avanti sul fronte della riduzione dei costi e del miglioramento della qualità dell’attivo.
Riguardo al de-risking, al 31 marzo scorso, da un lato il rapporto pro-forma tra crediti deteriorati e impieghi lordi si è assestato al 9,9% a fronte dell’obiettivo indicato dal piano d’impresa per fine 2019 del 17,5%. Dall’altro, l’incidenza pro-forma delle sofferenze nette sugli impieghi è dell’1,4% (il target, sempre al 31/12/2019 era del 4,2%). Cioè la banca ha anticipato, migliorandoli, gli obiettivi del business plan 2016-2019.
Il discorso è simile con riferimento agli oneri operativi: quest’ultimi, sempre nel primo trimestre, sono calati del 4,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio. Un 2018 in cui i costi si erano assestati a 2,792 miliardi a fronte dell’iniziale impegno di arrivare a 2,858 per la fine del 2019. Insomma: Banco Bpm ha accelerato su de-risking e taglio dei costi. Una duplice dinamica che ha aiutato anche la redditività dell’istituto. Certo: è ben vero che l’utile netto reported al 31/3/2019 è risultato in calo rispetto a dodici mesi prima. E tuttavia da una parte, al netto delle plusvalenze non ricorrenti del primo trimestre del 2018, la redditività è salita; e, dall’altra, l’andamento degli oneri e la diminuzione delle rettifiche ha comunque spinto i margini.
Il target della crescita
Ciò detto, nonostante nel 2018 i proventi operativi siano saliti rispetto al 2017, nei primi tre mesi del 2019 i ricavi sono al contrario calati. Un andamento che, al di là degli eventi non ricorrenti, richiama per l’appunto la priorità di Banco Bpm di concentrarsi sulla crescita. Già, la crescita. Su questo tema l’istituto articola le strategie. Un focus è ovviamente sugli impieghi. L’impegno, oltre che sul retail, riguarda la media e piccola impresa. Proprio i dati al 31/3/2019 sottolineano che il peso di “mid corporate e small business” sui prestiti netti è del 61,2% a fronte di un’incidenza dei privati del 28% e del 5,9% della grande impresa. Peraltro lo sforzo sull’erogazione alla Pmi è strumentale anche a concretizzare maggiori sinergie (più ricavi commissionali) con il corporate investment banking in capo a Banca Akros. Così, ad esempio, l’erogazione di credito ad un’azienda può essere la leva per offrire consulenza strategica oppure servizi di trade finance (finanza a sostegno dell’export). Non solo. Il cross selling è d’aiuto all’investment banking vero e proprio: dal curare l’emissione obbligazionaria dell’impresa fino all’M&A o alle Ipo.
La debolezza dell’Italia
Tutto rose e fiori, quindi? La realtà è più complessa. L’Italia è uscita dalla recessione tecnica. Tuttavia le prospettive prossime future indicano il rischio della stagnazione. Uno scenario che può ridurre l’attività industriale e, di conseguenza, la richiesta di credito da parte delle aziende stesse. Banco Bpm, pure consapevole della situazione, professa ottimismo. La Banca, dapprima, ricorda di essere stata in grado, anche con la congiuntura debole, di aumentare gli impieghi. Prova ne sia, è l’indicazione, che nel primo trimestre del 2019 le nuove erogazioni di presiti sono arrivate a 5,5 miliardi rispetto ai 3,8 miliardi dello stesso periodo del 2018. Inoltre l’istituto sottolinea che la sua attività è concentrata soprattutto nel Nord e Centro Italia. Vale a dire: le aree industrialmente più forti del Paese. Infine, viene affermato, l’unico eventuale problema potrebbe sussistere sul fronte della qualità degli attivi. Cioè: nell’ipotesi di una ripresa dei flussi da “in bonis” a deteriorati. Questa condizione tuttavia allo stato attuale, anche grazie alla raggiunta maggiore efficienza nella gestione del credito, non si concretizza. Di conseguenza Banco Bpm non vede particolari problemi sul tema in oggetto.









