Bancari Bcc, rinnovato il contratto: 435 euro di aumento, i primi 300 in settembre
Federcasse e Fabi, First, Fisac, Uilca e Ugl credito hanno siglato nella notte l’accordo che riguarda 36.500 lavoratori: da luglio 2025 arriva anche la riduzione oraria
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Per i bancari del credito cooperativo ci sarà un aumento di 435 euro al livello medio di riferimento (terza area, quarto livello), pari al 15% in più dell’attuale livello retributivo. A questo importo si aggiunge una una tantum di 1.200 euro quale recupero di arretrati che sarà corrisposta in luglio e la riduzione dell’orario di lavoro settimanale di mezz’ora, in linea con quanto deciso nel credito ordinario con l’accordo Abi-sindacati. La prima tranche di 300 euro sarà erogata con la mensilità di settembre. Ci sarà poi un secondo step di 60 euro a gennaio 2025, per andare pienamente a regime con gli ulteriori 75 euro a gennaio 2026.
Sono questi alcuni dei punti del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del credito cooperativo che è stato siglato stanotte tra la delegazione di Federcasse e Fabi (che ha circa il 60% degli iscritti), First, Fisac, Uilca e Ugl credito. Il nuovo contratto riguarda circa 36.500 lavoratori e avrà valenza fino al 31 dicembre del 2025 (era scaduto il 31 dicembre del 2022).
Il vicepresidente di Federcasse Matteo Spanò, che è presidente della delegazione sindacale spiega che «l’accordo di rinnovo prevede misure che adeguano le retribuzioni in termini significativi, con un aumento medio a regime del 15%. Insieme alle organizzazioni sindacali abbiamo stabilito l’impegno a sostenere con specifiche misure la presenza delle filiali delle nostre banche cooperative nei territori e nelle comunità». Inoltre aggiunge Spanò «è stata confermata la centralità del nostro contratto nazionale di lavoro come riferimento dell’intero sistema del credito cooperativo e come strumento essenziale per coniugare le esigenze dei Gruppi Bancari Cooperativi BCC Iccrea e Cassa Centrale e del Raiffeisen Südtirol IPS con il ruolo distintivo della banca mutualistica, caratterizzata da una misurabile coerenza con la funzione sociale che la Costituzione e le norme ordinarie le attribuiscono».
Il segretario nazionale della Fabi Luca Bertinotti spiega che il negoziato ha portato «le giuste rivendicazioni e le legittime aspettative espresse dalla piattaforma, con la sottoscrizione del Contratto Nazionale che guarda al futuro del settore e ne mantiene i tratti distintivi garantendo al tempo stesso il presidio delle garanzie e tutele economiche e normative per tutte le Lavoratrici ed i Lavoratori del Credito Cooperativo».
Riduzione oraria e indennità
Entrando nel merito degli altri capitoli dell’ipotesi di accordo raggiunta, le parti hanno condiviso, come detto, la riduzione dell’orario di lavoro settimanale di mezz’ora, a parità di retribuzione, a decorrere dal 1° luglio 2025.








