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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Ivan Torneo
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Banca Ifis scivola a Piazza Affari (Banca Ifis), in netta controtendenza rispetto al FTSE MIB. Sul titolo pesa il rapporto ispettivo della Banca d’Italia, chiuso con giudizio «parzialmente sfavorevole», e l’avvio di un procedimento per la determinazione di requisiti patrimoniali aggiuntivi, nonostante il via libera "pieno e incondizionato" alla fusione con illimity e la conferma di 75 milioni di euro di sinergie annue dal 2027.
Intermonte mantiene sul titolo un giudizio "Neutral", con target price a 15,9 euro e individua proprio nel fronte regolamentare il principale elemento di attenzione. «Il rapporto ispettivo di Banca d'Italia ha evidenziato criticità in diversi ambiti» tra cui antiriciclaggio (Aml), rischio informatico Ict (Information and Communication Technology), oltre a «processo del credito, governance e controlli interni, portando all'avvio di specifici piani di rimedio e di un procedimento per la determinazione di eventuali requisiti patrimoniali aggiuntivi», spiegano gli analisti.
Secondo gli esperti, ora «l'attenzione del mercato si concentrerà sui potenziali impatti patrimoniali e contabili derivanti dalle attività richieste dalla Vigilanza e sull'esito del processo di cessione del business Npl». Intermonte ricorda comunque che la banca aveva «contabilizzato provisions precauzionali sul tema, contestualmente ai risultati del secondo trimestre».
Ma ci sono anche note positive: si confermano infatti «alcuni importanti avanzamenti strategici», tra cui l’autorizzazione alla fusione con illimity, le nuove sinergie dal 2027 e il già citato avanzamento della cessione degli Npl (Non performing loans). Il gruppo ha infatti ricevuto offerte "non vincolanti" per l’intero business e punta a chiudere la seconda fase entro l'anno con un’offerta vincolante.
«L'interesse di operatori industriali e investitori specializzati suggerisce una competizione focalizzata soprattutto sul valore della piattaforma di servicing e sulla capacità di generare commissioni future, oltre che sugli asset detenuti», spiega Intermonte. Il punto decisivo, aggiungono, sarà «capire la valorizzazione finale degli asset anche per valutare eventuali sconti» sul valore contabile netto (Nbv). Dal punto di vista azionario, rispetto a inizio anno il ribasso per il titolo e' del 47% circa.