Market Mover

Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Lucilla Incorvati
5' di lettura
5' di lettura
Nel 2020 i pagamenti digitali, nonostante il calo dei consumi di oltre il 13%, hanno raggiunto i 5,2 miliardi di transazioni, passando dal 29% al 33% del valore totale dei pagamenti in Italia. Con 268 miliardi di euro (-0,7% rispetto al 2019) hanno aumentato la penetrazione rispetto al contante, che resta il mezzo di gran lunga più utilizzato. A crescere sono stati soprattutto i pagamenti con contactless (+29%, a quota 81,5 miliardi) e, ancor più, quelli con smartphone e wearable (+80%, oltre 3,4 miliardi): le modalità senza contatto si sono rivelate valide alleate contro la diffusione del contagio da Covid-19.
Sono alcune delle principali evidenze dell’ultimo Osservatorio sugli Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano. Prima del lockdown di marzo 2020, nonostante tassi di crescita promettenti, i pagamenti digitali non erano ancora permeati completamente nella quotidianità degli italiani. Tanto è vero che secondo la Banca Centrale Europea, l’Italia nel 2019 si posizionava al 24° posto su 27 nella classifica continentale delle transazioni con carta pro-capite. Il BelPaese era seguito solo da Germania, Romania e Bulgaria, tutti Paesi con crescite superiori a quella italiana.
Oltre alla pandemia, che ha cambiato le priorità e il modo di rapportarsi agli altri, così come quello di effettuare acquisti, nel corso dell’ultimo anno sono entrate in gioco anche alcune iniziative di incentivo del Governo, che hanno acceso i riflettori su queste tematiche e stanno portando più persone a preferire i pagamenti elettronici. «Il 2020, pur nella sua drammaticità, potrebbe davvero aver segnato un punto di svolta per il settore dei pagamenti digitali - sottolinea Ivano Asaro, direttore dell'Osservatorio Innovative Payments-. Già in passato dalle nostre ricerche è emerso come le persone che provano a utilizzare i pagamenti più innovativi, come lo smartphone, poi difficilmente li abbandonano. Questo aspetto, unito alla volontà di mantenere le distanze e limitare i contatti da parte degli italiani e a un paese che, seppur lentamente, si muove verso una digitalizzazione più marcata, può rappresentare una importante base per una accelerazione definitiva per i pagamenti digitali nel prossimo biennio».
La chiusura pressoché totale di attività commerciali, uffici e servizi non strettamente ne- cessari – vissuta durante i mesi di marzo e aprile – ha certamente frenato anche il mondo delle transazioni di pagamento.
I pagamenti digitali si sono rivelati importanti alleati per i cittadini anche in queste fasi di forte difficoltà e molti italiani si sono avvicinati ancora di più al mondo dell'eCommerce e dei pagamenti online. In particolare gli acquisti online hanno segnato un aumento del 31% nel 2020, controbilanciato da una crisi della categoria servizi (-47%), legati in buona misura alla crisi dei comparti viaggi e turismo.Lo smartphone diventa il device preferito dagli italiani per effettuare pagamenti da remoto e acquisti online, superando il PC: il mobile commerce raggiunge i 15,65 miliardi e una penetrazione sul totale eCommerce del 51%, segno di una sempre maggiore facilità e velocità nell'uso di questo dispositivo.