Amministrative

Ballottaggi, il centrodestra vince a Lecco, Arezzo e Macerata. Chieti, Trani e Agrigento al centrosinistra

Nei 42 Comuni al ballottaggio l’affluenza è stata del 52%, otto punti in meno rispetto al primo turno (60,5%)

di Andrea Gagliardi

Operazioni di voto per il secondo turno delle amministrative in un seggio di Foligno, 23 giugno 2024. ANSA/GIANLUIGI BASILIETTI (ballottaggio; ballottaggi; comunali; comune; voto; votazioni; elezioni; seggio) ANSA

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Il centrodestra si conferma ad Arezzo e Macerata. Ed espugna Lecco. Il centrosinistra tiene Chieti e Trani e conquista Agrigento. Sono questi i principali risultati della tornata di ballottaggi nei 6 capoluoghi di provincia coinvolti, su un totale di 42. L’affluenza complessiva è stata del 52%, otto punti in meno rispetto al primo turno (60,5%). Considerando il totale dei 18 capoluoghi al voto in questa tornata di amministrative, secondo le elaborazioni il centrosinistra passa da 8 sindaci uscenti a 10 e il centrodestra da 5 a 6, mentre i sindaci civici o espressi da altri partiti calano da 5 a 2

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Ad Arezzo vince Marcello Comanducci (centrodestra). Il candidato di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, indietro di 11,45 punti dopo il primo turno, non ce l’ha fatta a recuperare il gap. Comanducci si impone al ballottaggio con oltre il 55%. A complicare la rimonta del centrosinistra il fatto che il civico Marco Donati sostenuto anche da Azione (oltre il 20% dei voti al primo turno) per il ballottaggio non ha voluto dare indicazioni di voto. A Macerata il sindaco uscente di centrodestra Sandro Parcaroli (fermatosi al 49,96%, mancando la vittoria al primo turno per 10 voti) si è imposto al secondo turno sul candidato di centrosinistra Gianluca Tittarelli, incassando oltre il 54%. A Chieti Giovanni Legnini (centrosinistra) è il nuovo sindaco. L’ex vicepresidente del Csm - che al primo turno era avanti con 47,2% - si impone al secondo con il 52,6%. Il suo avversario di centrodestra, Cristiano Sicari, che al ballottaggio era sostenuto in apparentamento anche dal leghista Mario Colantonio e dal civico Alessandro Carbone, si è fermato al 47,5%.

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 Netto successo del centrosinistra ad Agrigento dove Michele Sodano si è imposto con oltre il 70% sul rivale Dino Alonge (centrodestra). Ad Agrigento il centrodestra si è presentato diviso al primo turno e non c’è stato nessun apparentamento al ballottaggio. Il candidato leghista Luigi Gentile (14% al primo turno), sostenuto anche da Dc e Noi moderati ha infatti rifiutato infatti ogni intesa politica. A Lecco il sindaco uscente di centrosinistra Mauro Gattinoni è stato invece battuto (48,2%) dallo sfidante del centrodestra Filippo Boscagli (51,8%)avanti già dopo il primo turno. A Trani si conferma il centrosinistra la vittoria di Marco Galiano (51,4%) sul rivale di centrodestra Angelo Guarriello.

Da segnalare la netta vittoria del centrodestra a Vigevano (Pavia). Qui al ballottaggio per la poltrona di sindaco si sfidavano la candidata del centrosinistra Rossella Buratti, avanti dopo il primo turno con il 34,3% e Paolo Previde Massara sostenuto da Forza Italia ma non dal resto del centrodestra (Fdi-Lega-Nm) che aveva scelto invece di appoggiare Riccardo Ghia, terzo con il 21,45%. Quarto Furio Suvilla, candidato sostenuto dal generale Roberto Vannacci, che aveva registrato un exploit (14,2)%. Suvilla ha invitato i vigevanesi a votare scheda bianca o nulla al ballottaggio: Lega e Noi Moderati hanno scelto di lasciare libertà di voto ai loro elettori. Fratelli d’Italia invece si è è schierata pubblicamente a favore di Previde Massara. Alla fine il candidato di centrodestra Previde Massara si è imposto con il 57,3%

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