Baldinini: «La riscossa dal Covid arriva da diversificazione e mercati orientali»
Christian Prazzoli, amministratore delegato dell’azienda di calzature di lusso fondata nel 1910 in Romagna, fa il bilancio dell’anno stravolto dalla pandemia e annuncia una licenza con Add che produrrà capispalla invernali
di Ilaria Vesentini
4' di lettura
4' di lettura
Dopo un anno di tsunami Covid che ha ridotto del 30% il business e tagliato le prossime collezioni estive e invernali, il brand romagnolo di calzature di lusso Baldinini è pronto alla riscossa. Aiutato da un lato dalla ripartenza della Russia, da sempre mercato chiave che vale l'80% dei volumi, dall'altro dalla scelta strategica di diversificare nell'abbigliamento e nel lifestyle, con la firma di un primo importante accordo di licenza con la società milanese ADD (Comei & Co.) per sviluppare e distribuire una collezione outerwear per il prossimo autunno-inverno, che partirà con una prima capsule di cento capispalla uomo e donna, piumini di altissima qualità e ultra light da abbinare allo stile libero, contemporaneo ed esclusivo di Baldinini.
A fare il punto sui lasciti di questo anno emergenziale, tra lockdown improvvisi, esplosione dell'e-commerce e rivoluzione di gusti e mode, è Christian Prazzoli, da giugno scorso amministratore delegato della maison fondata in Romagna nel 1910.
Quali cambiamenti avete introdotto nei negozi e / o negli ambienti di lavoro in questo anno di emergenza Covid?
Abbiamo introdotto fin da subito tutti i correttivi necessari a salvaguardare la salute di dipendenti e clienti per una shopping experience e un ambiente di lavoro in totale sicurezza. I punti vendita hanno rivisto completamente il merchandising per rispondere alle esigenze di un consumatore locale, mentre l'e-commerce, sopperendo in parte alle mancanze del fisico, ha visto una crescita importante del canale. Per quanto concerne gli uffici abbiamo favorito lo smart working anche se la maggioranza dei dipendenti, visti gli spazi ampi che abbiamo a disposizione e la sicurezza garantita, hanno preferito essere presenti fisicamente.
Quali novità resteranno oltre la pandemia?
Il canale e-commerce è quello che ha di più beneficiato di questa pandemia. Sono cadute molte barriere psicologiche all'acquisto di prodotti con costi elevati, anche per quei consumatori che magari non si sentivano a loro agio ad entrare in certi ambienti (virtuali).



