Incontro domanda e offerta di lavoro

Badanti, se non rispondono entro 36 ore la piattaforma online restituisce l’importo speso

La startup WeCare mette in contatto le professioniste con le famiglie: il pagamento avviene però solo in caso di successo, se la lavoratrice selezionata non risponde, alla famiglia viene restituito il credito

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Vuoi per il trend demografico che vede crescere la curva degli over 60 e diminuire quella dei nuovi nati, vuoi per la scarsità di persone disposte a fare questo mestiere, la badante è una delle professioni più richieste. Qualche numero per capire: in Italia ci sono appena 8,5 badanti ogni 100 persone sole con più di 60 anni, secondo il rapporto Family (Net) Work realizzato dal Censis e promosso da Assindatcolf. Una prova del nove arriva da quanto accaduto alla startup WeCare srl (Lebadanti.it), una piattaforma che mette in contatto diretto famiglie e caregiver. «I numeri raggiunti in soli due mesi di attività ci dicono quanto sia forte il bisogno di strumenti più semplici per far incontrare chi cerca assistenza e chi cerca lavoro», spiega il ceo e fondatore Valerio Carboni che in luglio ha pubblicato online una nuova versione del sito. «Sono stati subito superati 6mila iscritti tra famiglie e badanti, con più di 3.000 profili di lavoratrici disponibili e oltre 3.500 offerte di lavoro pubblicate», spiega.

La ricerca di una badante nel nostro Paese è una di quelle più difficili, in parte perché ricade su persone che hanno una forte vulnerabilità, in parte perché è in corso da anni una progressiva riduzione del lavoro domestico regolare: nel 2025 i lavoratori con almeno un contributo versato all’Inps sono stati 804.464, in calo per il quarto anno consecutivo, con circa 173mila addetti in meno rispetto al 2021. Le badanti rappresentano ormai il 51,3% del totale, superando per il secondo anno consecutivo le colf. «Quando una famiglia cerca una badante, nella maggior parte dei casi non ha settimane a disposizione - ragiona Carboni -. Il bisogno nasce dopo un ricovero, una caduta o un peggioramento improvviso delle condizioni di un genitore e bisogna trovare qualcuno in tempi rapidi».

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La piattaforma consente alle badanti di iscriversi gratuitamente, creare il proprio profilo e candidarsi alle offerte, mentre le famiglie possono cercare le persone disponibili nella propria zona e contattarle attraverso un sistema a crediti: si paga solo quando si contatta una badante, non per la semplice possibilità di cercare. La tariffa parte da 9 euro a contatto e non richiede alcun abbonamento. Se la badante selezionata non risponde entro 36 ore, il credito utilizzato viene restituito automaticamente. In prospettiva, nei prossimi 12 mesi, Lebadanti.it punta a raggiungere 25mila utenti.

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