Decreti flussi

Badanti, baby sitter e colf extra Ue: più canali per le assunzioni

Per assistenti di anziani over 80 e disabili la chance dell’ingresso extra-quote. Per gli altri lavoratori domestici resta il click day il 18 febbraio

di Valentina Melis

3' di lettura

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Le strade per assumere assistenti familiari extracomunitari sono differenziate in base al lavoratore del quale la famiglia ha bisogno, e resteranno tali anche nel 2026.

Per badanti di anziani over 80 e persone disabili, si profila anche nel 2026 un canale extra-quote e senza click day. Per colf, baby sitter e badanti di anziani sotto gli 80 anni, resta invece l’assunzione in base ai flussi.

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Grandi anziani e disabili 

Per badanti di anziani over 80 e persone disabili restano fino a dicembre oltre 8mila posti del contingente extra flussi introdotto dal Dl 145/2024. Le domande di nulla osta presentate finora non hanno infatti esaurito la quota di 10mila ingressi previsti.

Questo canale, con le stesse condizioni, è stato riproposto dal decreto legge sui flussi approvato il 4 settembre dal Consiglio dei ministri, che nella bozza introduce a regime nel Testo unico sull’immigrazione (Dlgs 286/1998) la possibilità di assumere lavoratori domestici per assistere anziani over 80 e persone con disabilità, senza passare per i click day (si veda il comunicato stampa del Consiglio dei ministri del 4 settembre).

Il testo non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale: da quanto risulta al Sole 24 Ore del Lunedì, potrebbe essere modificato, eliminando la strutturalità di questa disposizione e prorogandola solo per il 2026.

STRANIERI IN NETTA PREVALENZA NEL SETTORE

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In base a questo sistema, quando le famiglie avranno bisogno di un assistente, potranno assumerlo, presentando la domanda di nulla osta allo Sportello unico per l’immigrazione tramite le associazioni datoriali firmatarie del Ccnl del settore domestico o tramite un’agenzia per il lavoro. Il nulla osta non sarà rilasciato in via automatica, ma dopo che l’Ispettorato del lavoro avrà verificato i requisiti reddituali del datore di lavoro e il rispetto delle procedure previste per l’assunzione.

Per 12 mesi il lavoratore potrà prestare la sua attività solo nell’assistenza familiare, e i cambiamenti di datore in questo periodo dovranno essere autorizzati dagli Ispettorati territoriali del lavoro.

«La mediazione delle associazioni datoriali quest’anno ha funzionato», spiega il presidente di Assindatcolf Andrea Zini. «Auspichiamo che l’ingresso dei lavoratori domestici senza passare per il click day possa essere applicato a tutto il comparto, comprese baby sitter, colf e badanti in genere. Un nodo da risolvere è quello dei tempi di rilascio del nulla osta: per le domande presentate da febbraio e relative al contingente extra quota del 2025, ci sono città come Milano e Roma nelle quali non sono ancora arrivati».

Secondo Lorenzo Gasparrini, segretario generale di Domina, associazione nazionale delle famiglie di datori di lavoro domestico, «il superamento del click day va incontro alle esigenze delle famiglie. Non è facile, infatti, prevedere quando si avrà bisogno di un’assistente per una persona anziana. Speriamo - aggiunge - che le verifiche degli ispettorati del lavoro possano avvenire in tempi rapidi, anche laddove fosse necessario interrompere il rapporto di lavoro prima dei 12 mesi previsti. Nel comparto domestico c’è infatti la possibilità di recesso del datore, se l’assistente scelto non si rivela la persona giusta».

Colf e baby sitter 

Al di fuori dell’assistenza a grandi anziani e disabili, ad esempio per baby sitter e colf (che spesso si occupano della casa e delle incombenze domestiche anche al servizio degli anziani, pur non essendo badanti a tempo pieno), resta aperto il canale del decreto flussi triennale: il Dpcm per il triennio 2026-2028, approvato in via preliminare dal Governo il 30 giugno, accoglie le richieste presentate dal comparto, e prevede 13.600 posti per il 2026, 14mila per il 2027 e 14.200 posti per il 2028. Il relativo click day sarà il 18 febbraio 2026. Ma come il decreto-legge sui flussi, anche questo Dpcm attende la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

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