Azionista Edison chiede lumi sul titolo penalizzato dal decreto taglia prezzi
L’investitore ha puntato sulle azioni della utility e ora non comprende l’andamento negativo della società quotata a Piazza Affari
a cura della redazione di Plus24
3' di lettura
3' di lettura
Lucio D.
Risponde VALERIA NOVELLINI, analista Aiaf e Amf
Nel primo trimestre 2022 Edison ha registrato un balzo dei ricavi da vendita passati da 2.131 a 7.111 milioni. Un incremento determinato soprattutto da un Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica passato da 59,3 a 249,3 euro/MWh e da un prezzo del gas spot passato da 19,8 a 103,7 centesimi a metro cubo e dalla presenza di un maggior contributo della produzione termoelettrica e delle attività gas.
Nello stesso periodo il gruppo ha visto salire l’Ebitda del 41,7% a 357 milioni (trainato in particolare dalle attività Gas e E&P) e l’Ebit del 68,1% a 242 milioni. Ma l’utile netto è sceso da 98 a 27 milioni, per effetto di un’incidenza fiscale passata dal 25% al 72,8% e a causa delle disposizioni del decreto taglia prezzi (DL 21 marzo 2022 n. 21) e del Sostegni Ter (DL 27 gennaio 2022 n. 4 convertito nella Legge 28 marzo 2022 n.5), che hanno complessivamente avuto un effetto negativo sui conti del gruppo pari a 100 milioni (si tratta di un valore stimato in attesa della definitiva conversione in legge del decreto taglia prezzi). Non considerando l’effetto di quest’ultimo provvedimento, il tax rate sarebbe stato del 32 per cento.








