La posta del risparmiatore

Azionista Edison chiede lumi sul titolo penalizzato dal decreto taglia prezzi

L’investitore ha puntato sulle azioni della utility e ora non comprende l’andamento negativo della società quotata a Piazza Affari

a cura della redazione di Plus24

(AdobeStock)

3' di lettura

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Ho in portafoglio parecchie utility e non so come interpretare il controverso comportamento di queste azioni. In particolare volevo capire quali prospettive vedete per il titolo Edison di cui dispongo un consistente lotto di azioni: circa il 20% del mio portafoglio complessivo.Mi date una parere sul business e sui conti. Come influiranno inflazione, tassi e rincaro delle materie prime?

Lucio D.

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Risponde VALERIA NOVELLINI, analista Aiaf e Amf

Nel primo trimestre 2022 Edison ha registrato un balzo dei ricavi da vendita passati da 2.131 a 7.111 milioni. Un incremento determinato soprattutto da un Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica passato da 59,3 a 249,3 euro/MWh e da un prezzo del gas spot passato da 19,8 a 103,7 centesimi a metro cubo e dalla presenza di un maggior contributo della produzione termoelettrica e delle attività gas.

Nello stesso periodo il gruppo ha visto salire l’Ebitda del 41,7% a 357 milioni (trainato in particolare dalle attività Gas e E&P) e l’Ebit del 68,1% a 242 milioni. Ma l’utile netto è sceso da 98 a 27 milioni, per effetto di un’incidenza fiscale passata dal 25% al 72,8% e a causa delle disposizioni del decreto taglia prezzi (DL 21 marzo 2022 n. 21) e del Sostegni Ter (DL 27 gennaio 2022 n. 4 convertito nella Legge 28 marzo 2022 n.5), che hanno complessivamente avuto un effetto negativo sui conti del gruppo pari a 100 milioni (si tratta di un valore stimato in attesa della definitiva conversione in legge del decreto taglia prezzi). Non considerando l’effetto di quest’ultimo provvedimento, il tax rate sarebbe stato del 32 per cento.

Oltre alla maggiore incidenza fiscale, nel primo trimestre 2022 i conti di Edison scomputano una quota di utile di competenza di terzi pari a 39 milioni, che si riferisce al 49% non di proprietà della controllata Edison Renewables ceduta a Crédit Agricole Assurances a inizio dicembre 2021. Al 31 marzo 2022 la società, grazie alla generazione di cassa operativa, disponeva di una liquidità netta di 226 milioni a fronte di un indebitamento finanziario netto di 104 milioni a fine 2021.

Per l'intero esercizio in corso Edison non ha indicato alcuna guidance sull’Ebitda, considerando l’elevata volatilità dei prezzi delle commodity e gli interventi normativi sul settore energetico ancora in corso di finalizzazione, ma ritiene che la performance industriale dovrebbe rimanere in linea con quella del 2021. A inizio maggio Edison ha completato l'uscita dalle attività di Exploration & Production siglando un accordo di cessione a Wintershall Dea Algeria Gmbh della quota dell’11,25% nel campo a gas onshore di Reggane Nord, costituito da 19 pozzi in produzione per circa 2,8 miliardi di metri cubi all’anno venduti interamente a Sonatrach in Algeria sulla base di un contratto a lungo termine.

L’accordo si basa su un valore della partecipazione di circa 100 milioni di dollari e sarà perfezionato dopo l’approvazione delle autorità. Per quanto riguarda l’andamento dei titoli Edison, va comunque sottolineato che sono quotate le sole azioni di risparmio dopo la revoca dalle quotazioni delle azioni ordinarie a seguito di Opa da parte del gruppo Edf il 10 settembre 2012. Attualmente Transalpina di Energia del gruppo Edf detiene il 97,17% del capitale sociale di Edison e il 99,47% dei diritti di voto; per tale ragione la volatilità delle quotazioni del titolo Edison risparmio è molto più elevata rispetto a quella di altri titoli del medesimo settore ma con un maggiore flottante.

Nell’ambito della transizione ecologica e della decarbonizzazione, Edison ha costituito la nuova controllata Edison Next, che opera in Italia, Spagna e Polonia e ha annunciato un piano di investimenti per 2,5 miliardi entro il 2030, di cui 300 nel settore dei servizi energetici in Spagna, e un obiettivo di Ebitda pari 300 milioni. La nuova società ha perfezionato l’acquisizione di Citelum, secondo operatore in Italia nel settore dell’illuminazione pubblica e quinto in Spagna con una quota di mercato del 10%; in Spagna è stata anche rilevata Sistrol, società digitale attiva nei servizi energetici per il terziario.

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