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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - La promozione di Deutsche Bank spinge Azimut a Piazza Affari. Il titolo del gestore patrimoniale sale di quasi quattro punti e si piazza tra i migliori del FTSE MIB , con gli analisti della banca tedesca che hanno modificato la raccomandazione da "Hold" a "Buy", alzando il target price da 35 a 46 euro.
In generale, gli esperti hanno una visione positiva su tutto il settore finanziario italiano che "ha registrato solidi risultati nel secondo trimestre". Banche e gestori patrimoniali hanno infatti superato le previsioni di utile netto di Db rispettivamente del 9 e del 13%. Se però per gli istituti di credito le stime sul periodo 2026-2029 rimangono "sostanzialmente invariate", per i gestori patrimoniali gli analisti hanno ritenuto opportuno un rialzo delle stime in media del 5%, "principalmente grazie all’attività di M&A di Azimut".
Guardando invece agli altri titoli del settore finanziario, Db mantiene un giudizio "Buy" su Banco Bpm (che al momento guadagna lo 0,22% a 16,1 euro) con target price passato a 18,1 euro dal precedente di 16,2 euro. Questo, "nonostante la forte performance (+36% da inizio anno), grazie alla sua opzionalità in termini di M&A, che è aumentata in seguito all’annuncio dell’offerta pubblica di acquisto da parte di Mps (-0,09%)". Db sottolinea infatti come l'andamento "relativamente del titolo" - che dal lancio dell'operazione ha sottoperformato di circa il 5% il sottoindice del Vecchio Continente Euro Stoxx Banche - sia "ingiustificato" e rappresenti "un punto di partenza interessante".
La prima scelta della banca tedesca nel settore della gestione patrimoniale italiana rimane invece Banca Generali (+0,46% a 65,55 euro), su cui viene mantenuto il consiglio "Buy" con target price a 76,4 euro. In particolare, gli analisti apprezzano le "solide iniziative dell'azienda", ma avvertono che "l’incertezza generata dall’offerta pubblica di acquisto da parte di Mps potrebbe determinare un rallentamento dell’acquisizione di nuovi affari nel breve termine e una performance di mercato più debole". Per esempio, lo scorso anno, durante l’offerta pubblica di acquisto lanciata da Mediobanca, Banca Generali "ha sottoperformato i concorrenti nazionali in media del 30%".