L’open innovation è in grado di saltare anche le barriere dimensionali, come dimostra la collaborazione fra Fiam, azienda familiare, e Xylem, multinazionale americana da 8 miliardi di dollari di ricavi e 23mila dipendenti nel mondo, base italiana a Montecchio Maggiore, i cui prodotti derivano anche dalla qualità dei fornitori: l’azienda è leader nelle tecnologie per l’acqua, nei settori municipalità, industria, edilizia commerciale e residenziale, guardano all’interi ciclo idrico (dalla distribuzione alle analisi). «Sono stati interessati diversi team - spiega Carla Lotto, manager marketing campaigns di Xylem - con l’obiettivo di portare un vantaggio competitivo all’azienda e usare le diverse piattaforme tecnologiche per aumentare la competitività. L’azienda si occupa di una risorsa preziosa e lo fa sulla base di principi etici rigorosi: abbiamo un programma sociale nato 15 anni fa e collaboriamo con le maggiori no profit al mondo».
Il tramite fra le due aziende Fiame Xylem è stato la piattaforma fondata da Andrea Toniolo, OpenInnovation.me, facile da usare anche via smartphone per agevolare le collaborazioni, «Le persone, tutte, in ogni reparto, hanno informazioni e idee preziose: possiamo raccoglierle e condividerle», spiega. Nel caso specifico i dipendenti di diversi reparti Xylem hanno messo a punto proposte diverse: ad esempio, è bastato ridurre la grandezza del contenitore per le viti e mettere un coperchio con convogliatore per facilitare il riempimento e ridurre la caduta di oggetti, oppure è stato aggiunto un braccio telescopico di sostegno all’avvitatore, costruito da Fiam, direttamente in linea, con i suggerimenti degli addetti in prima linea. In ogni momento la piattaforma era a disposizione per raccogliere, in modo semplice, ogni suggerimento. «La abbiamo creata su principi specifici: chiunque può partecipare, è conveniente, facile da usare e specifica per i settori di utilizzo. Tutti possono avere accesso,cambiare, aggiungere: di fatto abbiamo progettato un metodo, messo in comune le regole come quella di occuparci di un prodotto alla volta. In realtà, poi, Fiam è stata disponibile a ricevere qualunque possibile miglioramento, anche al di fuori del perimetro inizialmente immaginato».
«Noi siamo bravi a fare quello che facciamo con l’ottica del produttore: avere informazioni dirette da chi lavora con i n nostri strumenti otto ore al giorno è un metodo dirompente e virtuoso», sottolinea Bacchetta. Così, chi dà suggerimento, ne avrà un vantaggio che a volte si traduce anche in un riconoscimento economico. E c’è un’ulteriore ricaduta positiva: «Il segnale di ascolto a chi lavora crea benessere sul posto di lavoro, oltre a maggiore sicurezza», conclude Lotto.
In definitiva, sono state convolte oltre 60 persone, dalle riunioni informative iniziali alla messa a punto delle idee. I risultato ottenuti in termini di miglioramento degli utensili vengono giudicati significativi , ed è stato valorizzato il contributo collaboratori. Ora so sta valutando l’inserimento delle innovazioni nei prodotti di serie.