Autovelox sempre in evidenza
di Maurizio Caprino
4' di lettura
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Altro che autovelox nascosti, come si è letto qualche settimana fa: l'allegato sui controlli di velocità alla nuova direttiva per le forze di polizia su strada firmata dal ministro dell'Interno, Marco Minniti, precisa ulteriormente gli obblighi di presegnalazione e visibilità delle postazioni introdotti ad agosto 2007. Segno che la volontà politica prevalente continua a privilegiare la trasparenza rispetto agli “agguati”, anche se pure con queste regole è stata adottata qualche astuzia per rendere “quasi nascosti” i controlli.
Ma la direttiva Minniti conferma che sulle postazioni fisse automatiche va installato il segnale che raffigura il simbolo del corpo di polizia che le gestisce (il casco per i vigili urbani e la silhouette di un agente per la Polizia stradale). Questo in teoria mette fuori gioco gran parte di queste astuzie. Messe in atto anche in grandi città, come Milano (dove per i prossimi mesi sono attesi nuovi apparecchi, per i quali a questo punto la curiosità aumenta). Nulla si può invece dire sulla colorazione delle postazioni: si ribadisce che non c'è alcun obbligo di evidenziarle con colori vivaci o con strisce riflettenti bianche e rosse, come spesso nella pratica si fa.
Per il resto, la direttiva si adegua al progresso tecnico e dà un'interpretazione ufficiale della “regola del chilometro” introdotta sette anni fa dalla legge 120/2010.
Quanto al progresso, si tiene conto soprattutto dei nuovi sistemi “a palo” in grado di rilevare la velocità in entrambi i sensi di marcia e del fatto che ora i Telelaser possono anche memorizzare tutte le immagini dei veicoli che superano i limiti e non richiedono necessariamente la presenza di un agente.
Sui sistemi bidirezionali, in sostanza, ci si limita a dire che la segnaletica di preavviso del controllo e quella che lo rende visibile (cioè il simbolo del corpo di polizia) deve essere garantita in entrambi i sensi di marcia.
Molte, invece, le cautele sui Telelaser. A cominciare dal fatto che possono anche essere usati in modalità automatica (sfruttando la macchina fotografica digitale e la memoria che sono state aggiunte negli anni) senza che ci siano agenti a puntare sui veicoli, ma in questo caso devono avere un software per oscurare i


