Autovelox, ecco quando è possibile non pagare le multe
di Maurizio Caprino
5' di lettura
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Credete di sapere tutto su quando si può fare ricorso contro una multa per eccesso di velocità? Sbagliate: le sentenze sulla materia sono sempre tante, se non altro perché nel tempo le regole su autovelox e simili sono diventate davvero tante. I giudici offrono interpretazioni a volte sorprendenti.
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Senza contare che l’inventiva di controllori e controllati e l’evoluzione tecnologica dei misuratori utilizzati dalle forze dell’ordine nell’ultimo decennio apre questioni sempre nuove. Ecco una raccolta di pronunce recenti e significative.
Il mancato alt va argomentato
Era un classico negli anni Novanta: opporsi a una multa per non essere stati fermati subito in modo da far cessare la situazione di pericolo e consentire al trasgressore di difendersi, come prescrive il principio generale previsto dall’articolo 200 del Codice della strada. All’inizio del decennio successivo, sono arrivati i Dl 121/2002 e 151/2003, che hanno ampliato i casi in cui sono consentiti i controlli automatici e sono stati ulteriormente “arricchiti” dalla legge 120/2010. Tagliando molti di quei contenziosi, ma aprendone altri.
Tra i contenziosi tagliati, quelli sulle motivazioni con cui il verbale giustifica il mancato alt: in molte situazioni, le nuove norme hanno autorizzato esplicitamente a non fermare i trasgressori su tutte le autostrade e le strade extraurbane principali; sul resto della viabilità, lo hanno fatto per i tratti individuati dai prefetti (delle altre strade extraurbane e delle strade urbane di scorrimento). Ma qualcuno presenta ancora ricorsi. E, a sorpresa, vince.

