Ragionando in modo analogo, si è deciso di concentrare tra il 6 (o, più probabilmente, il 9) e il 23 agosto la delicata chiusura necessaria (e rinviata da mesi) per risanare la canna in direzione Savona dalla galleria Provenzale, tra Genova Aeroporto e Genova Pra’. La canna verso Genova resterà aperta e una delle sue due corsie sarà dedicata a chi viaggia verso Savona. Una soluzione che secondo fonti qualificate non potrà evitare lunghe code.
Altra area urbana in cui anche agosto sarà un mese difficile: è quella di Firenze, dove ci sono problemi in otto gallerie del vecchio tracciato dell’A1, cui da qualche anno è stato affiancato uno nuovo per un totale attuale di tre carreggiate (una nuova a tre corsie in direzione Sud e le due preesistenti che ora ospitano, separatamente l’una dall’altra, il traffico diretto a Nord). Abbastanza per smaltire il traffico, ma i lavori urgenti che si sono in corso costringono chi fa alcuni spostamenti locali (lo svincolo di Firenze Impruneta resta parzialmente chiuso) a convergere sull’importante uscita di Firenze Sud, che può arrivare alla paralisi. Si conta di finire entro il 31 agosto.
Sempre in Toscana, sull’A12 vicino a Pisa Nord, c’è un cantiere non rimovibile per adeguamento spartitraffico, con chiusura delle corsie di sorpasso in entrambe le direzioni. Disponibili due corsie ristrette per entrambe le direzioni.
Problemi anche nelle gallerie dell’A9 a Como, dove sono in corso ispezioni approfondite con scambi di carreggiata che andranno oltre l’estate e la chiusura totale degli svincoli Ponte Chiasso e Lago di Como in direzione Sud. E anche nei primi 60 chilometri dell’A1, in due punti: nel Basso Lodigiano (ex svincolo di Piacenza Nord) per manutenzione straordinaria del viadotto Canale Ancona (riduzione a due corsie, però si conta di finire entro metà agosto) e in direzione Nord tra Fiorenzuola e Piacenza Sud (sul Ponte Scolo Riello c’è un intervento locale di sistemazione geotecnica con riduzione da tre a due corsie).
Situazione potenzialmente critica sull’A27, per la galleria Monte Baldo, in direzione Sud: è in corso un impegnativo consolidamento del rivestimento che ne impone la chiusura. Quindi si transita a una sola corsia per senso di marcia, nella carreggiata Nord. Nei momenti di maggior traffico, chiuse le entrate di Fadalto e Vittorio Veneto Nord: i veicoli che normalmente le utilizza vengono dirottati sulla statale di Alemagna (SS51)..
Altri lavori andranno avanti anche ad agosto ma senza che sia previsto un particolare impatto sulla viabilità: è il caso dei numerosi cantieri su gallerie e sul viadotto Madonnina dell’obsoleta A1 Panoramica (era la Bologna-Firenze in esercizio dai primi anni Sessanta al 2015, ma ora con l’A1 Direttissima il traffico è quasi solo locale), dell’A21 Torino-Piacenza-Brescia (dove si conta di mettere a disposizione sempre due corsie, pur ristrette) e di un breve tratto dell’A11 vicino a Lucca (sul Ponte Canale Ozzeri c’è manutenzione straordinaria con riduzione di carreggiata fino a gennaio 2022).
Stesso discorso sull’A8 tra l’innesto della Tangenziale Ovest di Milano e quello dell’A9 per Como (costruzione della quinta corsia, le quattro esistenti sono lievemente ristrette). E sull’A4 Venezia-Trieste, da Alvisopoli a Portogruaro (9 chilometri): si sta lavorando alla terza corsia e questo comporta che le due corsie precedenti restino a disposizione ma ristrette. È possibile anche che ci sia qualche chiusura notturna, ma si cercherà di evitarla al traffico vacanziero, rinviandola a settembre.
In altri casi, come quello dell’A15 Parma-La Spezia, si cerca di attenuare l’impatto sulla viabilità mantenendo i cantieri solo nei giorni feriali. Ma nelle gallerie Valico Nord e Corchia Nord, tra Berceto e Pontremoli, l’adeguamento antincendio non lo consente; così c’è solo una corsia per senso di marcia, nei weekend due nella direzione più trafficata.
Al Centro, molti scambi di carreggiata sulle autostrade A24 e A25 (che collegano Roma all’Abruzzo). Soprattutto nel tratto aquilano, dove si stanno ricostruendo alcuni viadotti, nell’ambito di una messa in sicurezza antisismica finalmente avviata dopo anni di controversie. Si aggiungono chiusure notturne per ispezioni sui numerosi viadotti e gallerie. Normalmente i volumi di traffico sono bassi e i disagi sono ridotti, ma nella bella stagione salgono nei weekend.
Al Sud, problemi in vari punti dell’A16 Napoli-Canosa per la sostituzione delle barriere (dopo la strage del viadotto Acqualonga il 28 luglio 2013, cui sono seguiti anni di braccio di ferro della precedente dirigenza di Aspi con la Procura di Avellino) e manutenzioni delle gallerie Scampitella e Vallesaccarda. E d’estate il traffico - normalmente scarso - aumenta, anche nei giorni feriali: è la stagione della raccolta dei pomodori e molti mezzi pesanti li trasportano dalla Puglia alla Campania. Sistemati a metà luglio i viadotti che erano stati sequestrati a marzo 2020 per ammaloramenti vari, restano lavori sul Francia, sul Delduca e sul Devarco, tra Avellino Est e Benevento. E, per la giornata da bollino nero del 7 agosto, Aspi conta di tenere aperte due corsie (su due) in entrambe le direzioni.
In Sicilia, si procede a corsia unica per buona parte del tratto messinese di A18 e A20, cosa che provoca forti disagi in coincidenza con gli sbarchi dai traghetti. Su quelle stesse autostrade ci sono poi vari altri tratti - meno trafficati - a corsia unica: sono stati scoperti vari problemi a viadotti, gallerie, barriere e asfalti e il gestore (Cas) non ha studiato soluzioni provvisorie prospettate dal ministero, limitandosi a prove di carico su alcuni viadotti e indagini con georadar in alcune gallerie.
Sconti ed esenzioni sui pedaggi
In questo quadro, Aspi aveva deciso dal 12 giugno uno sconto del 50% sull’A14 tra Fermo-Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, tra Val Vibrata e Roseto e tra Atri-Pineto e Pescara Nord. Con la sospensione dei cantieri impattanti dal 9 luglio, lo sconto è stato eliminato dal giorno successivo. Ma, se ci dovessero essere ancora code (perché si transita su due corsie ma ristrette), resta la possibilità di ottenere sconti.
Infatti, entro fine luglio, dovrebbe partire una scontistica su tutta la rete Aspi: pedaggio ridotto solo per chi deve subire tempi di percorrenza sensibilmente superiori alla media e usa la app Free to X.
Attenzione, perché in contemporanea c’è il lancio promozionale del Telepass Pay X (formula di pagamento di vari servizi oltre ai pedaggi), che è assonante e quindi può essere confuso con Free to X, ma è ben diverso: prevede il pagamento di un canone e garantisce il 50% di rimborso automatico del pedaggio solo in caso di incidenti ma sull’intera rete autostradale italiana (non solo su quella di Aspi). Inoltre, questo rimborso per ritardi legati agli incidenti è accessibile anche da chi ha la formula Telepass Pay (quella che consente di pagare un’ampia gamma di servizi alla mobilità e rispetto alla Pay X non comprende la carta di credito): ne resta fuori solo chi ha il Telepass “base” (quello che consente di pagare pedaggi, strisce blu nei centri abitati convenzionati e alcuni traghetti).
Nelle altre aree più critiche (Liguria e nodo di Firenze), Aspi riconosce esenzione dai pedaggi o sconti del 50%, ma solo al traffico locale.
In Liguria, sul sistema A7-A10-A26, c’è la gratuità su buona parte delle tratte Aspi, ma bisogna che l’entrata e l’uscita dall’autostrada avvengano tra i caselli di Ovada, Masone, Albisola, Celle Ligure, Varazze, Arenzano, Genova Prà, Genova Pegli, Genova Aeroporto, Genova Ovest, Genova Bolzaneto e Genova Est. Sconto del 50% del pedaggio dovuto tra i caselli di Genova Est, Genova Nervi, Recco e Rapallo, riconosciuto non solo a chi entra ed esce in quest’area, ma anche a chi proviene o è diretto ai caselli dell’A7 da Vignole Borbera e dell’A12 da Sestri Levante. Ma dal 15 luglio il tratto di A7 tra Ronco Scrivia e Busalla è tornato con pedaggio normale, perché l’Anas ha ripristinato in pieno la viabilità sulla parallela statale dei Giovi (SS35).
In Toscana, esenzione totale sull’A1 per chi percorre solo queste tratte: Firenze Scandicci-Firenze Impruneta, Villa Costanza-Firenze Impruneta, Firenze Impruneta-Firenze Sud. Esenzione anche:
- sul tratto Firenze Impruneta-Firenze Scandicci per chi è entrato a Chiusi, Valdichiana, Monte San Savino, Arezzo, Valdarno, Incisa e Firenze Sud ed esce a Scandicci;
- sul tratto Firenze Impruneta-Villa Costanza per chi è entrato a Chiusi, Valdichiana, Monte San Savino, Arezzo, Valdarno, Incisa e Firenze Sud ed esce a Villa Costanza.
Queste sono tutte iniziative di Aspi concordate con il ministero. Nulla si segnala per gli altri gestori, se non a livello di annuncio del ministro (fatto l’8 luglio). Come è stato per decenni, a dimostrazione di quanto siano spuntate le armi che usa il ministero.
Le nuove opere
A (molto) parziale sollievo dei problemi, la Toscana e la Sicilia vedranno inaugurare nuovi brevi tratti proprio durante l’esodo. A fine luglio Aspi apre i primi 4,5 chilometri del primo lotto di terza corsia tra Firenze Sud e Incisa (investimento di 180 milioni), mentre viene data per «imminente» dal Cas l’inaugurazione del tratto Rosolini-Ispica di quella che sarà l’autostrada Siracusa-Gela (la parte aperta al traffico entra così nella provincia di Ragusa).
Benefici più sostanziali a partire dell’anno prossimo sul tratto toscano dell’A1 (Aspi). A fine 2021 sarà completata la galleria Santa Lucia (otto chilometri, il tunnel a tre corsie più lungo d’Europa), cosa che a marzo 2022 consentirà ad Aspi di aprire la nuova carreggiata Sud dell’A1 tra Barberino e Calenzano (17 chilometri, costo 885 milioni), in continuità con la Variante di valico, per cui dovrebbe eliminare le strozzature attuali. A quel punto, si potrà iniziare l’ammodernamento delle due carreggiate attuali: da ottobre 2024, entrambe serviranno chi è diretto a Nord.
Entro fine 2022 dovrebbe toccare a due ampliamenti di Aspi in Lombardia: la quarta corsia dinamica (tre più quella di emergenza di larghezza pari alle altre, utilizzabile per la marcia normale se i pannelli a messaggio variabile lo consentono) del tratto urbano milanese dell’A4 (200 milioni) e alla quinta corsia sull’A8 dalla barriera di Milano allo svincolo dell’A9 (105 milioni).
Tempi più lunghi per le quarte corsie dell’A1 tra Milano e Lodi e dell’A14 tra Bologna San Lazzaro e l’allacciamento con la diramazione per Ravenna e per il cosiddetto passante di Bologna (un allargamento a tre corsie “vere” del tratto urbano, oggi con terza corsia solo dinamica). I cantieri non sono ancora iniziati, così come per la Gronda di Genova, per la quale si attende dal decreto Semplificazioni in approvazione entro fine luglio un’accelerazione dell’ultimo passo verso l’autorizzazione definitiva.
Situazione analoga per il completamento dell’Asti-Cuneo da parte del gruppo Astm (Gavio).
Il gruppo ha in corso in Lombardia due cantieri per opere viarie collaterali all’autostrada A21, della controllata Autovia Padana. Nel Bresciano (113 milioni), il completamento del raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (30 chilometri, mancano i primi 11,5 tra il casello dell’A4 di Ospitaletto ad Azzano Mella) e la variante di Flero alla strada provinciale 22 (1,8 chilometri, riqualificando sostanzialmente una strada esistente). Tra Robecco d’Oglio (Cremona) e Pontevico (Brescia), si sta costruendo una variante di 3,7 chilometri all’ex statale 45-bis, con un nuovo ponte sull’Oglio (14,7 milioni).
Tra gli investimenti Astm, c’è anche un nuovo piazzale di circa 20.000 metri quadri con oltre 80 stalli per camion tra gli svincoli autostradali di Ceva e Millesimo sulla carreggiata Sud dell’A6 Torino-Savona. Opera da 4,7 milioni importante perché eviterà di lasciare pericolosamente in sosta sulla corsia di emergenza i mezzi pesanti fermati in caso di neve prima di affrontare il valico appenninico (sono le cosiddette operazioni di filtraggio per evitare che i tir s’intraversino sulla neve bloccando l’autostrada). sarà completato entro l’anno.