Autostrade, dove sono i 9 nuovi Tutor attivati per l’esodo estivo
In futuro controlli direttamente sul veicolo, attraverso la scatola nera
di Maurizio Caprino
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Sono stati tappati i buchi più clamorosi che erano rimasti aperti sulle autostrade nel controllo della velocità media dopo che la Corte d’appello di Roma ha accertato che il Tutor è frutto di contraffazione da parte di Autostrade per l’Italia: ora le tratte su cui è attivo il sistema adottato in sostituzione (SicvePM) sono diventate 46, contro le trecento in funzione prima della sentenza del 10 aprile 2018 e le 37 degli ultimi mesi.
I buchi tappati
Il SicvePM era stato installato in tutta fretta un anno fa, inizialmente su 22 tratte. La copertura era stata un po’ estesa nei mesi successivi, ma rispetto alla copertura originaria erano rimaste comunque del tutto scoperte importanti direttrici: l’Autosole (A1) da Milano a Bologna in direzione sud, l’intera Torino-Trieste (A4) e la parte sud dell’Adriatica (A14).
È su questi buchi che si è lavorato soprattutto, attivando:
- sull’Autosole il tratto Modena Sud-allacciamento A14, in entrambe le direzioni (probabilmente perché è uno dei pochi tratti a quattro corsie, dove il controllo con autovelox è molto problematico e c’è preoccupazione soprattutto nelle ore notturne, come dimostra anche un incidente mortale recentemente venuto alla ribalta perché pochi minuti prima dello schianto i protagonisti avevano postato un delirante filmato in cui si ritraevano a 200 all’ora sulla loro vecchia berlina);
- sulla A4 le piccole tratte Dalmine-Capriate e Capriate-Cavenago, entrambe in direzione ovest (anche qui sono stati scelti due segmenti della parte in cui l’autostrada è a quattro corsie);


