Automatizzare l’uso dello smartphone e risparmiare tempo: ecco come migliorare la produttività, guida ai comandi
Ci lamentiamo di stare sempre attaccati al telefonino ma siamo in pochi a conoscere gli automatismi integrati, che ci farebbero risparmiare molto tempo
di Alessandro Longo
3' di lettura
I punti chiave
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Ci lamentiamo che usiamo troppo lo smartphone, “ne siamo schiavi”, “ogni giorno dobbiamo ripetere le stesse azioni su quei dannati schermi” eppure siamo in pochi a conoscere gli automatismi integrati, che ci farebbero risparmiare molto tempo. Su iPhone o su Android. E no, per una volta non stiamo parlando di intelligenza artificiale. Sono semplici comandi, presenti nelle impostazioni, che possiamo configurare a piacimento – i “vecchi” dell’informatica li chiamano macro ma Google li definisce “Routine” e Apple “Comandi Rapidi”.
Ad esempio: diciamo “Hey Google, buongiorno” e – se abbiamo attivato la routine corrispondente - l’Assistente Google accende le luci smart compatibili, dà informazioni sul meteo, elenca gli eventi nel calendario per la giornata e riproduce le notizie.
Lo smarphone si accorge che ci siamo collegati al Wi-Fi domestico? Vuol dire che siamo arrivati a casa e allora può fare scattare la “Routine per la casa”. Accende la luce connessa al Wi-Fi presente in veranda e imposta il termostato a 24 gradi e magari accende anche la tv.
È mattino, usciamo al lavoro: scatta la routine che lancia la nostra radio o podcast preferite (del Sole24Ore, ovviamente…).
Usciamo a correre? Quando lanciamo l’app della corsa, in automatico possiamo fare partire gli stessi podcast o altri (sempre del Sole24Ore, non c’è bisogno di ripeterlo).
E via dicendo.
Per riassumere, un’azione automatica può scattare a catena di altre azioni che facciamo sullo smartphone (se lanciamo una certa app) oppure in base a un evento (tramonta il sole, ci colleghiamo al Wi-Fi di casa o dell’ufficio…). Possiamo anche fissare che quando quella condizione (azione o evento) cessa, l’automatismo pure si interrompe.
Vediamo come fare.
Lanciamo “Routine”, accessibile dalle impostazioni (anche via motore di ricerca integrato). Offre diversi suggerimenti per diversi scenari, come una routine sonno, alla guida, esercizio, relax, lavoro. Possiamo aggiungerne altre. Per ciascuna possiamo fissare una condizione che la fa scattare e poi le azioni che scattano. Esempio: Guida. Si attiva quando apriamo Google Maps e allora possiamo stabilire che tutte le notifiche verranno lette ad alta voce finché persiste quella condizione oppure si apre un’applicazione (podcast per esempio). Noi abbiamo attivato la routine personalizzata Corsa, perché scatti quando colleghiamo le cuffie che usiamo solo per correre. Farà scattare l’app podcast e metterà il cellulare in modalità non disturbare.Gli automatismi possiamo anche lanciarli o sospenderli a mano, cliccando sull’opzione oppure a voce (parlando con l’assistente di Google). Le routine funzionano anche su smart speaker, orologi e altri dispositivi compatibili con l’Assistente; Samsung ha strumenti simili “Modalità e routine” per i suoi dispositivi Galaxy.
Apple
Su iPhone, iPad e Mac ci sono i Comandi Rapidi (noti anche come scorciatoie). Consentono di riunire in un unico script azioni separate. L’applicazione include un’ampia raccolta di scorciatoie già pronte che permettono di stimare il tempo di viaggio per raggiungere le riunioni o di convertire il testo in audio. Per vedere gli esempi possibili, tocchiamo l’icona Galleria nella parte inferiore dello schermo. Per aggiungere una scorciatoia alla propria collezione personale, toccare il pulsante + sulla relativa casella.Nell’app, toccare l’icona Scorciatoie nella parte inferiore dello schermo per visualizzare la propria raccolta. È possibile attivare una scorciatoia toccandola o chiedendo a Siri di eseguirla. Le scorciatoie si sincronizzano con altri dispositivi che utilizzano lo stesso ID Apple, compreso l’Apple Watch. Le scorciatoie possono essere eseguite automaticamente quando vengono richieste a un’ora specifica o a un determinato evento.Ad esempio, facciamo un FaceTime sempre con lo stesso gruppo di amici? Possiamo selezionare Facetime tra le azioni automatizzabili e poi aggiungere tutti i nomi degli amici tra i contatti collegati all’azione. Chiediamo a Siri di eseguire il Comando Rapido (con il suo nome che abbiamo scelto) e partirà il Facetime di gruppo.
Consigli generali
In generale, pensiamo a quali sono i gesti che ripetiamo sullo smartphone tante volte oppure con regolarità: sono i primi che possiamo automatizzare. Ci sono poi automatismi che non riguardano azioni fatte sullo smartphone ma che comunque ci possono semplificare la vita. Ad esempio tutte quelle della casa domotica, accendere luci e tv. Lo smartphone è un tramite, in questo caso.Ultimo consiglio: gli automatismi ci trasformano in piccoli programmatori in erba. In effetti, sono algoritmi. Dobbiamo pensare bene come spezzettare il comportamento voluto in condizioni e azioni collegate ed essere disposti a fare diversi tentativi, prima di trovare la combinazione migliore.





