I benefici dell’elettronica
Tutto ciò non toglie che gli Adas (e poi la guida autonoma, completamente automatica) portino pure benefici. Misurazioni sul campo precise e complete non ce ne sono ancora, ma qualcosa si vede.
Per esempio, in un recente seminario sulla guida autonoma organizzato dalla Volvo, il presidente della filiazione italiana ha raccontato che, da quando la casa svedese ha adottato il sistema di frenata automatica, le vendite di cofani di ricambio (parti molto esposte ai tamponamenti) si stanno dimezzando anno dopo anno.
Davvero andremo più veloci?
Certo, poi le case automobilistiche devono lanciare messaggi anche a chi apprezza la velocità e/o il piacere di guida. Così fanno intravedere la possibilità di alzare i limiti quando ci sarà la guida autonoma, perché diminuiranno gli incidenti.
Ma ciò accadrebbe solo dopo la scomparsa dei mezzi a guida umana, data la difficile convivenza tra le due. E a quell’epoca ci si muoverà quasi solo con l’elettrico, che ha prestazioni alte, ma non sfruttabili a lungo se si vuol far durare abbastanza le batterie. Si migliorerà, ma resterà l’esigenza di andar piano per abbattere i consumi di elettricità, tagliando le emissioni di CO2 che causano i cambiamenti climatici.
Piuttosto, la guida automatica dovrebbe far diminuire sempre più gli incidenti, fin quasi ad azzerarli (con le code che provocano). Il dialogo tra guida automatica di bordo e smart road, inoltre, dovrebbe rendere più scorrevole il traffico sui tratti più congestionati o con cantieri, eliminando quelle differenze anche piccole di comportamento tra i vari guidatori umani che rallentano il flusso (come in una tubatura con molti vortici).