Auto: tornano gli incentivi per veicoli diesel e benzina. Ecco quanto si può chiedere
Gli aiuti per i motori tradizionali hanno una dote che dovrebbe bastare per qualche mese e non per pochi giorni come fu la scorsa estate. Incentivi compatibili con l’acquisto a rate
di Maurizio Caprino
3' di lettura
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Tornano gli incentivi per alcune auto a benzina, diesel o ibride “semplici” e vengono rafforzati quelli per elettriche e ibride plug in, che quest’anno completano il triennio per il quale erano stati decisi con la legge di Bilancio 2019 (la 145/2018).
In pratica, la manovra 2021 ricalca l’ampliamento dei bonus introdotto ad agosto 2020 del decreto Rilancio, ma con alcune differenze.
Soprattutto, gli aiuti per i motori tradizionali hanno una dote che dovrebbe bastare per qualche mese e non per pochi giorni come fu la scorsa estate; sembra però improbabile che si arrivi a coprire il semestre previsto dalla manovra 2021, che li ha ripristinati.
Di base, anche per i contratti d’acquisto in Italia firmati nel 2021 resta l’ecobonus 2019-2021 previsto dalla legge 145/2018 sia per le persone fisiche sia per quelle giuridiche che acquistano o prendono in leasing vetture nuove con prezzo di listino inferiore a 50mila euro, Iva esclusa:
1) 1.500 se le emissioni di CO2 sono comprese tra 21 e 60 g/km (in sostanza le meno costose tra le sofisticate auto ibride plug-in, cioè con batterie ricaricabili dalla rete elettrica che consentono di marciare senza motore termico per qualche decina di chilometri), senza rottamazione;
2) 2.500 euro per le stesse auto quando se ne rottama una di classe ambientale Euro 4 o inferiore intestata da almeno 12 mesi;

