Le altre dotazioni
Il dispositivo su cui più si è dibattuto è l’Isa (Intelligent speed assistant), avversato dalle case automobilistiche in nome dei costi, nonostante alcune di esse lo abbiano già adottato (come accaduto per la nuova Ford Focus).
L’Isa è in grado di “leggere” (tramite una telecamera di bordo e/o la mappa del navigatore, accessori che a quel punto diventeranno obbligatori) qual è il limite di velocità nel punto in cui si sta transitando. Se il limite viene superato, l’Isa adegua automaticamente l’andatura, ma il conducente resta libero di schiacciare ulteriormente l’acceleratore. Probabilmente starà alle case automobilistiche adottare eventualmente anche un cicalino che in questo caso avvisi il conducente che sta viaggiando oltre il limite.
Ci dovrà essere di serie anche la scatola nera, che dovrà conservare i dati di velocità, accelerazione e altre informazioni sugli istanti immediatamente precedenti e successivi a un incidente.
Dovrà essere possibile il montaggio a posteriori degli alcolock, che impongono al guidatore di sottoporsi a un alcol-test sul fiato prima di dare il consenso all’avviamento del motore. In pratica, viene esteso a tutta l’Ue quel che hanno fatto già altri Stati: imporre l’alcolock a chi è stato già sanzionato in passato per guida in stato di ebbrezza. Bisognerà vedere quanto sarà garantita la genuinità dei risultati del test: salvo adottare sistemi molto sofisticati, è possibile che una persona sobria si sottoponga alla prova al posto del guidatore ebbro, in modo da far avviare il motore.
La rivoluzione dei mezzi pesanti
Le novità approvate incideranno anche sui mezzi pesanti, che dal novembre 2015 ne hanno avuto solo un “assaggio” con la frenata automatica d’emergenza e l’allarme che segnala il cambio involontario di corsia (che può essere anche indice di un colpo di sonno).