Auto, per cambio bombole Gpl e ganci traino addio visita e prova alla Motorizzazione
Si può utilizzare i dispositivi già subito dopo la loro installazione, senza attendere la burocrazia. Ma poi bisogna aggiornare la carta di circolazione
di Maurizio Caprino
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Niente più «visita e prova» alla Motorizzazione per chi sostituisce le bombole del Gpl del proprio veicolo: per poter circolare, basterà la dichiarazione dell’officina accreditata che ha effettuato l’operazione. Dunque, si eviterà il paradosso di dover circolare a benzina con la bombola nuova in attesa dell’ok degli uffici. Anche se entro 30 giorni si dovrà comunque passare dalla Motorizzazione (anche tramite un’agenzia di pratiche) per far aggiornare la carta di circolazione. Idem per ganci traino e adattamenti per disabili e scuole guida.
Viene così attuato l’ultimo decreto Semplificazioni (Dl 76/2020, articolo 49, comma 5-ter, lettera g): occorreva un Dm Trasporti, che è stato firmato l’8 gennaio e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 13 febbraio. Questa è la data di entrata in vigore della semplificazione.
La data di partenza
Ma per l’operatività reale occorrerà attendere perlomeno qualche settimana e ci si arriverà alla spicciolata: la «visita e prova» (operazione con cui un tecnico della Motorizzazione visiona il dispositivo o l’impianto installato, verificandone per quanto possibile il corretto montaggio e funzionamento, prima di aggiornare la carta di circolazione) viene sostituita da una dichiarazione dell’officina installatrice.
Ma la dichiarazione ha valore solo se l’officina è accreditata dall’ufficio provinciale della Motorizzazione. Quindi all’inizio occorre che gli operatori si accreditino e bisognerà vedere con quale ritmo ciò avverrà in ogni singola provincia.
Il regime transitorio
Anche tutte le installazioni effettuate con il regime precedente per le quali al 13 febbraio risultava prenotata una visita e prova rientrano nella semplificazione. Che però, come abbiamo appena visto, non è ancora operativa. Questo di fatto sembra rendere inutile, almeno inizialmente, il regime transitorio.









