Auto, noleggio lungo termine preferito all’acquisto
di Pier Luigi del Viscovo
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In un mercato che crolla il noleggio a lungo termine (Nlt) cresce. Negli 8 mesi le immatricolazioni totali sono a -18% e i privati a -22% rispetto al 2021, che pure era toccato ancora da lockdown e già dalla crisi dei microchip. Questa mancata ripresa ha poco a che vedere con la domanda e invocare la guerra, il caro bollette e le elezioni è solo distrazione dal vero punto: l’industria non ha offerto ai clienti le macchine che chiedevano. All’inizio per difetto delle strategie di procurement, spiazzate dai fornitori di chip, e in seguito per scelta commerciale, in quanto purtroppo non possono vendere tutte le macchine che i clienti chiedono, pena le multe salatissime che la Commissione continua a infliggere.
In questo scenario l’Nlt, che include sempre più clienti che non hanno una flotta o che la macchina nemmeno la usano per lavoro, è a +1% sul 2021 come immatricolazioni, mentre la flotta è cresciuta del 6% rispetto alla chiusura di dicembre (si veda altro servizio a pagina 11). L’apparente distonia la spiega il presidente di Aniasa, Alberto Viano: «Per noi sta andando bene, nonostante lo sgambetto degli incentivi. Nei momenti di crisi,l’incertezza spinge i clienti ad allontanarsi dagli investimenti e scegliere i servizi su alcuni prodotti, tra cui l'auto. Poi scoprono che funziona e non tornano indietro».
La storia degli incentivi 2022 va ricostruita. Annunciati già a fine 2021 e costantemente confermati durante l’inverno, hanno messo in stand-by chi voleva acquistare un’auto, specie quelle a basse emissioni. Sono poi arrivati solo con la bella stagione ma con la sorpresa che le immatricolazioni per uso noleggio erano escluse. Così, mentre le vendite da maggio cominciavano a godere dell’aiuto dei contribuenti, proprio le auto green segnavano il passo: ibride plug-in -5% ed elettriche -20%.
Già, perché molte di queste motorizzazioni, nuove e ricche di incognite per gli automobilisti, riuscivano ad arrivare sul mercato grazie ai noleggiatori, che si accollano tutti i rischi. Sulle plug-in la quota noleggio è superiore al 50% e sulle elettriche sta al 30%, mentre sul totale delle immatricolazioni è appena sopra il 20%. Non per caso la flotta circolante in Nlt a giugno contava un 7% di vetture dotate di spina.
Insomma, escluderli dagli incentivi è stato un vero boomerang. Ora l’Aniasa è riuscita, con un’opera difficile di alcuni mesi, a ottenere la modifica che rende gli incentivi disponibili anche per il noleggio, sebbene fino alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale l’effetto sia stato solo quello di frenare i clienti, che hanno atteso prima di ordinare l’auto. «Stiamo svolgendo un ruolo sociale nella transizione verso l’elettrico – afferma Viano – e siamo molto soddisfatti che per la prima volta nella storia un governo abbia emanato un provvedimento specifico per il noleggio, riconoscendo il valore di ciò che facciamo».


