I documenti “sequestrati”
Se in Italia l’obbligo di avere con sé i documenti venisse di fatto abolito, troverebbe legittimazione la pratica di trattenerli a garanzia. Per esempio nei tanti casi (circa metà del totale del mercato) in cui un veicolo viene acquistato con un finanziamento.
Sarebbe la definitiva certificazione che la modalità di garanzia normalmente prevista dalla legge, cioè l’ipoteca, non serve più a nulla. Era stata la ragione per cui nel 1927 era stato istituito il Pra, ma da decenni non la segue quasi nessuno. Nemmeno dal 2009, quando con la crisi salì l’esigenza di garanzie e fu abbassato il costo delle ipoteche.
Non solo: a chi avesse la carta di circolazione trattenuta a garanzia verrebbe di fatto impedito di circolare all’estero con il veicolo. Quanto sarebbe legittimo tutto ciò?
Pratiche insolute
Avrebbero invece poche garanzie le agenzie di pratiche automobilistiche. Oggi, se il cliente non le paga per le operazioni loro richieste, i relativi documenti restano in agenzia esponendo l’interessato al rischio di sanzioni.
In futuro, chi non avesse intenzione di pagare il dovuto potrebbe anche lasciare i documenti in agenzia: al controllo telematico risulterebbe comunque in regola. Problemi gli si porrebbero solo per andare all’estero o, nel caso della carta di circolazione, rivendere il veicolo.