Auto, niente più documenti obbligatori. Perché sarebbe un problema
di Maurizio Caprino
4' di lettura
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Nelle intenzioni pubblicizzate, sono «disposizioni in materia di semplificazione e trasparenza». Ma nella sezione così intitolata delle proposte di modifica al Codice della strada - su cui si è raggiunto nei giorni scorsi un accordo politico per un testo base che ora dovrebbe passare al vaglio di entrambe le Camere - ce n’è anche una che di fatto abolisce l’obbligo di circolare con a bordo patente, carta di circolazione e certificato di assicurazione. È davvero una semplificazione? Non troppo, in confronto ai possibili rischi e abusi.
Va premesso che la proposta potrebbe essere cambiata ancora varie volte, essere cancellata dal testo base o addirittura arenarsi assieme a tutte le altre modifiche: quest’ultima è stata la sorte delle principali proposte sul Codice della strada nelle ultime due legislature.
La possibile nuova norma
La novità sui documenti prevista in questa tornata è la riscrittura del comma 8 dell’articolo 180 del Codice della strada. È il comma che consente alle forze di polizia di chiedere che si forniscano informazioni o si esibiscano documenti entro un termine fissato di volta in volta dagli agenti, punendo chi non ottempera alla richiesta con una sanzione da 431 euro. Il caso più diffuso di applicazione del comma 8 è proprio quello che riguarda chi viene trovato senza i documenti obbligatori: si viene multati per 42 euro e invitati a portare in visione in un ufficio di polizia i documenti mancanti, entro alcuni giorni.
La nuova formulazione proposta ora cancella la sanzione da 431 euro e prevede che non venga applicata nemmeno quella da 42 euro, se gli agenti già su strada verificano telematicamente che i documenti mancanti esistono davvero. Questa modalità di controllo che blocca la sanzione andrà disciplinata nei dettagli con un decreto ministeriale.
Sparisce anche il potere di chiedere informazioni e documenti, per cui per gli agenti che non effettuano già su strada il controllo telematico l’unico modo per capire se una persona fermata senza documenti li ha effettivamente in regola è consultare le banche dati dopo il rientro in ufficio.


