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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Un miliardo di incentivi, il dialogo tra Stellantis e il Governo che prova a ripartire, produzione e esportazioni di componentistica in calo e un mercato che chiude quasi ai livelli del 2023, con un milione e 558.704 immatricolazioni, lo 0,5% in meno rispetto all’anno prima. Il 2024 è stato un anno di stallo per il mercato, sia italiano che europeo, con molte difficoltà dal punto di vista della produzione, soprattutto in Italia.
Le vendite nel mese di dicembre sono state 105.715, in calo del 4,9% su dicembre 2023 e la quota di elettriche langue, per effetto anche della strategia che potrebbero aver attivato le case produttrici, interessate a rimandare al 2025 il numero più alto possibile di immatricolazioni di modelli elettrificati, per incidere positivamente sul livello di emissioni della flotta e ridurre il rischio di multe imposte da Bruxelles per chi non rispetterà i nuovi obiettivi di emissioni globali dei modelli immatricolati nel corso del 2025.
In casa Stellantis, chiudono in territorio negativo soprattutto i marchi ex Fca, a cominciare da Fiat che perde il 40% dei volumi nel mese e il 17% da inizio anno, seguito da Alfa Romeo e Jeep che però chiudono un mese in terreno positivo e risalgono la china grazie ai nuovi modelli, Junior e Avenger. Lancia paga il prezzo della fine della vecchia Ypsilon e del lancio del nuovo modello e da gennaio perde un terzo delle immatricolazioni, anno difficile anche per Maserati che vede ridurre all’osso la gamma e vede calare del 41% le immatricolazioni. Peugeot e Citroen invece registrano performance migliori nel mese e nell’anno sul mercato italiano.
Nella dinamica delle immatricolazioni, la crisi delle vendite Fiat, in attesa dell’arrivo sul mercato della Nuova Panda e delle prestazioni della famiglia delle 500, fa scivolare il brand italiano per eccellenza al quarto posto nel mese per volumi di vendite dopo Dacia, Toyota/Lexus e Volkswagen mentre resta il primo marchio se si guarda alle performance dell’intero anno, sebbene con una quota di mercato ridotta dall’11 al 9%.
Riguardo agli altri brand, Volkswagen tiene i volumi nel mese (in crescita del 10%) e da inizio anno, Renault recupera volumi da gennaio e sfiora il 6% di quota di mercato. Bene anche Mercedes e Bmw e, tra i new comer, la cinese MG che archivia un anno con immatricolazioni in crescita di oltre il 30% e una quota di mercato al 2,5%. Tra le performance migliori quella di Toyota che insieme a Lexus chiude un anno con volumi in crescita del 25%.