Auto elettriche a passo di «carica»
di Marina Terpolilli
3' di lettura
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C’è un gran fermento sul futuro dell’automobile, si aprono scenari da fantascienza con tutto il parco circolante ad alimentazione elettrica, e si evocano date, attese per rivoluzioni epocali. Le previsioni più attendibili stimano una crescita del mercato elettrico. Secondo un recente studio della Iea (International Energy Agency) entro il 2030 dalle attuali 750.000 immatricolazioni (1,1% di share) si potrà avere un aumento significativo ipotizzabile in 56 milioni di veicoli elettrici e ibridi plug-in.
I costruttori stanno investendo molto nell’elettrificazione per prepararsi anche ad un eventuale colpo di coda di qualche Governo, che incentivando l’acquisto di auto elettriche, finisca per penalizzare quelle tradizionali con motori a combustione interna, tagliandole fuori dal mercato.
Si vanno ad intrecciare acquisizioni ed accordi pur di avere nel cassetto “l’oggetto del desiderio” che tuttavia ancora non riesce a decollare per demerito delle attuali batterie.
In ogni caso Bmw, schierando la i8 Roadster ibrida che sarà commercializzata nel corso del 2018, ha annunciato che entro il 2025 amplierà la sua offerta di auto interamente o parzialmente elettrificate con altri 25 modelli dei quali 12 elettrici puri a partire dalla Mini, che vedrà il debutto nel 2020. Pure Mercedes conta di lanciare oltre 10 veicoli puramente elettrici entro il 2022 e di offrire almeno un modello elettrificato per ogni gamma, oltre 50 complessivamente, compresa la best seller Smart che da settembre 2019 sarà in vendita solo con trazione elettrica.
Restando in Germania il Gruppo Volkswagen è quello con maggiori mire nella produzione di veicoli “green”. Punta a produrre fino a 3 milioni di veicoli elettrici all’anno entro 2025, lanciando sul mercato ben 80 nuovi modelli elettrici puri e no, commercializzati con tutti i suoi brand.


