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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
Ascoltalo oradi Corrado Canali
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A fine 2020 le vendite di auto elettriche pure e di ibride plug-in sono aumentate del 147% rispetto al 2019, passando da 575.000 unità a 1,42 milioni di unità. Nonostante le turbolenze causato dalla diffusione del Covid-19, l’anno scorso i veicoli elettrici sono più che raddoppiati. Un risultato migliore di quanto forse previsto visto che hanno rappresentando il 12% di tutti le nuove autovetture immatricolate nel 2020. Si tratta di un risultato significativo considerando la loro media prezzi più alta e l'offerta ridotta rispetto a benzina e diesel di lunga data veicoli. Merito anche degli incentivi che i governi europei hanno messo a disposizione per i modelli a batteria.
Secondo l’istituto di statistica Jato Dynamics la definizione di veicoli elettrificati andrebbe rivista. Questo viene dopo il grande spostamento verso i motori elettrici attraverso la progettazione di auto elettriche pure e ibridi plug-in. Come differenze sempre più significative fra i full ibridi e gli ibridi più leggeri e ibridi elettrici o plug-in puri che ha accresciuto di popolarità a formarsi, tanto da decidere di separare i full ibridi e gli ibridi leggeri dalla classificazione di veicoli elettrificati, per farli rientrare invece nella categoria ICE, ovvero veicoli a combustine interna perfettamente in linea con le definizioni del settore.
Secondo la nuova definizione, gli elettrificati ora includono soli veicoli elettrici puri (BEV) e ibridi plug-in (PHEV). Questo come detto segna l'esclusione degli ibridi (HEV) e degli ibridi leggeri (mHEV) dalla voce elettrificati. Il motivo è perché il tipo di carburante primario degli HEV non è l'elettricità ma è costituito da benzina, diesel o gas. Allo stesso modo, nonostante siano dotato di una batteria in grado di fornire un’assistenza sia in termini di coppa che in progressione, i mHEV sono alimentati da una combustione interna motore.
L'impressionante crescita dei veicoli elettrici è stata in nuova parte guidata dal Gruppo Volkswagen, il secondo costruttore di automobili, superato nel 2020 da Toyota. Mentre Tesla ha visto una crescita significativa nel 2019, grazie alla Tesla Model 3, Volkswagen l’anno scorso ha consolidato la propria posizione. La Vw ID.3 è diventata la seconda auto più venduta in Europa a dicembre 2020 e il Gruppo di Wolfsburg ha ottenuto buoni risultati da diversi modelli come la Porsche Taycan, le Audi E-Tron e anche le utilitarie Seat Mii / Volkswagen Up / Skoda Citigo. Col risultato che Vw ha registrato una quota di mercato fra i BEV del 25,2% nel 2020, quasi il doppio della quota di Tesla, scesa dal 31% nel 2019 al 13,3% in 2020.
Il brand californiano dal primo posto nel 2019, ora occupa la terza posizione, superato dall'alleanza Renault-Nissan. Il successo di alcuni modelli hanno garantito un cambiamento significativo nelle classifiche dello scorso anno. Il Tesla con la Model 3 ha perso la testa delle classifica, sostituito dalla Renault Zoe che ha registrato 99.300 unità rispetto alle 85.700 unità della Tesla Model 3. La Volkswagen ID.3 lanciata di recente si è assicurata subito la terza posizione. Visto poi che il modello di Volkswagen à completamente nuovo si suppone che nel 2021 migliorarà ulteriormente le performance del 2020.