Per questo motivo, anche chi è costretto a passare col rosso per dare strada a un mezzo in emergenza riuscirà a evitare una multa per essere passato col rosso che poi lo costringerà a presentare un ricorso, nella speranza poi che nei fotogrammi che documentano l’infrazione si veda anche il veicolo a sirene spiegate.
Prima gli apparecchi potevano accertare solo il passaggio col rosso. Ora, a causa di una modifica apportata all’articolo 201 del Codice della strada dalla legge 120/2010, si è fatta spazio anche la prassi di utilizzarli per rilevare in automatico anche chi si ferma oltre la striscia. Ma nonostante questo “conviene” fermarsi. Infatti, passare col rosso “costa” 167 euro (che diventano addirittura 222,67 se l’infrazione viene commessa in orario notturno, dalle 22 alle 7), sei punti e - per chi commette la stessa infrazione nel giro di due anni - la sospensione della patente da uno a tre mesi. Non rispettare la striscia è punito solo con una multa di 42 euro e la decurtazione di due punti.
Fermarsi oltre la striscia di arresto comporta comunque il rischio di farsi tamponare da chi segue e cerca di accelerare, o perché ha fretta o perché spera di non farsi beccare o perché equivoca sul Codice della strada (che impone sì di liberare al più presto l’incrocio, ma solo a chi passa col giallo).
Quando ci sono più corsie
Attenzione agli incroci a più corsie, ciascuna della quali è «specializzata», cioè dedicata solo a chi deve seguire una certa direzione. Chi sbaglia a incanalarsi deve poi dirigersi dove prevede la segnaletica, perché gli apparecchi di rilevazione funzionano in modo da registrare comunque il passaggio su una certa corsia e non la direzione in cui i veicoli effettivamente procedono. Quindi, per esempio, se un semaforo è rosso sulla corsia di centro e verde in quella di sinistra, chi usa la corsia dove c’è il rosso e poi gira a sinistra viene multato. E la Cassazione ha confermato più volte la validità di queste rilevazioni.
Quando c’è il giallo
Chi passa col giallo non rischia alcuna multa “automatica”: gli apparecchi di rilevazione sono tutti impostati per scattare fotogrammi solo dopo che sul semaforo si è accesa la luce rossa. Per i rilevatori meno sofisticati è prevista anche qualche frazione di secondo di tolleranza. Attenzione, però, a non prendersi troppa confidenza: negli ultimi metri prima della striscia di arresto, il guidatore non vede più la luce del semaforo, che quindi potrebbe diventare rossa a sua insaputa.