Auto connesse, il Consiglio Ue boccia il wi-fi e sceglie il 5G
La proposta di adottare la tecnologia wifi per le comunicazioni V2X per le auto connesse, sostenuta da aluci paesi e da gruppi come Volkswagen è stata respinte
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La proposta di adottare la tecnologia wifi per le auto connesse è stata bocciata oggi dal Consiglio Ue. Si pone così fine alla querelle tecnologica tra wi-fi e 5G nata nei mesi scorsi tesa a definire il sistema di trasmissione per lo standard di comunicazione tra le connected car il cosiddetto C-V2X, ossia connettività “Car-Vehice to everything” (veicolo verso qualsiasi cosa).
Lo comunica il ministero dei Trasporti, aggiungendo che la proposta è stata respinta dalla maggioranza qualificata rinforzata di 21 Paesi, tra cui appunto l'Italia.
Il nostro Paese, precisa il ministero, «in sede di Consiglio, ha votato contro la proposta della Commissione Ue in relazione alla 'Delegated regulation' sui sistemi di trasporto intelligenti (C-ITS), regolamento che propone il wi-fi (cosiddetto ITS-G5) come standard privilegiato per l'utilizzo di alcune frequenze potenzialmente sfruttabili nell'immediato futuro anche dal 5G».
Il Mit ha come obiettivo primario la promozione della qualità e la salvaguardia della sicurezza dei trasporti. Tuttavia, non potendosi modificare la proposta dell'esecutivo Ue, che non è emendabile – in particolare l'articolo 33 e la clausola di compatibilità a posteriori – l'Italia ha scelto di votare contro il vincolo tecnologico che conduce a una soluzione le cui prospettive di mercato sono peraltro ancora labili e lontane e che comunque non garantisce la possibilità di sfruttare appieno tutte le potenzialità del 5G.
Vehice to everything


