Rassegne internazionali

Auto China, le novità e i trend in vetrina al salone di Pechino 2024

I marchi cinesi guardano sempre più all’export in Europa, i brand europei rispondono con modelli che saranno protagonisti sulle strade di casa

di Corrado Canali

5' di lettura

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Pechino is back. Auto China, ora battezzato Beijing International Automotive Exhibition, la grande rassegna dell’auto nella capitale cinese, che si alterna con quella di Shanghai, mancava all’appello dal 2019 complice il Covid. Ma quella di quest’anno si può considerare una delle più ricche di novità proprio come capitava prima della pandemia, ma in un contesto diverso, che vede le case cinesi interessate non più soltanto al mercato interno, ma determinate a sbarcare in Europa a partire dai prossimi mesi.

Presenti finalmente molti brand europei che hanno snobbato l’ex salotto delle rassegne europee, Ginevra, ma non potevano fare altrettanto sul mercato numero uno al mondo perché avrebbe aperto scenario rischiosi vista l’aggressività dei costruttori del Dragone. Un ritorno alla quasi normalità che ci voleva davvero.

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Sono tre i costruttori cinesi più aggressivi. Forti dell’appartenenza a tre colossi con più risorse, ma anche con la migliore visione internazionale, a cui si aggiunge qualche manager europeo al posto giusto nel momento giusto, BYD, Saic con MG e Chery e la sua mission green, hanno monopolizzato l’attenzione alla rassegna di Pechino con novità mai così interessanti che dimostrano a quale livello di competitività è arrivata l’industria automotive cinese.

BYD col pick-up Shark si prepara a destabilizzare il settore dei veicoli col cassone. Saic con MG ha svelato l’Hypercar EXE181 campione di efficienza col cx di 0.181 meglio della Vw XL1 di Piech. E Chery coi suoi suv elettrificati che minaccia di lanciarli entro l’ anno in Europa.

Fang Cheng Super 9, la supercar firmata BYD

La bellezza e l’originalità della supercar realizzata dal responsabile dello stile del brand BYD, Wolfgang Egger, ricordano dei richiami culturali delle migliori opere di Egger che lavorando insieme a Walter de Silva li ha trasferiti in un modello cinese. La vettura realizzata per festeggiare i 30 anni dalla fondazione di BYD è già pronta per la produzione. Costruita interamente in carbonio, la Bao Super 9 è una biposto avveniristica, con una aerodinamica, ma non invasiva. A non passare inosservati sono dettagli come le doppie luci che richiamano il logo Fang Cheng, mentre il numero 30 sulle fiancate è il collegamento reale con l’anniversario del colosso del Dragone.

Geely è il gruppo cinese più multietnico

Tutti i marchi del colosso asiatico, a cominciare da Volvo, Polestar, Lynk&Co, Lotus e anche perché no Smart per citare i più noti a cui si aggiungono Farizon, Geometry, LECV, Proton, Zeekr e Zhidou che fanno capo a quaranta stabilimenti con 120 mila dipendenti si è preso la briga di rilanciare un brand, Smart, dalla difficile collocazione sul mercato e che, invece, al salone di Pechino ha presentato la #5 il terzo modello della gamma con forme da off-road anche duro e puro con tanto di accessori dedicati alla vita lontano dall’asfalto. Per non parlare del Zeekr Mix il van elettrico pronto a fare concorrenza al Vw ID-Buzz coi cinque posti, una batteria che è stat sviluppata con CATL da 86 kWh, l’hardware da 800 V più una ricarica a 360 kW: numeri da leader.

Great Wall lancia la sfida sul fronte premium

A otto anni dal lancio della sua ultima berlina uno dei grandi costruttori del Dragone, la Great Wall torna a lanciare un’ammiraglia per competere con quelle dei marchi premium tedeschi. Siglata ZX il brand luxury del gruppo è lunga 5,5 metri e calza cuore da bel 23 pollici. Ricca di elementi stilistici cromati sulle cornici dei finestrini e nelle telecamere che sostituiscono gli specchietti retrovisori mete nel mirino le versioni a passo lungo di Bmw Serie 7, Mercedes Maybach e Bentley. A cui si aggiunge il modello di punta della joint venture di lunga data fra BYD e Mercedes, la Denza Z9 GT esposta al salone di Pechino. Dispone di un’unità motrice da 952 cv con quattro motori per tutte e quattro le ruote e si prepara a competere ad armi pari con sua maestà Porsche Taycan Turbo S.

Gli europei alla riscossa in Cina

Mercedes e Bmw con Mini hanno alzato la voce a Pechino con novità pronte a scombinare i piani dei costruttori premium del Dragone. Mercedes con la Classe G 580 elettrica allunga la vita allo storico suv della Stella a tre punto: 587 cv, 2 più della versione AMG, faranno la differenza nell’off-road più estremo. La nuova Aceman di Mini, invece, oltre a sostituire la Clebman è il primo modello solo elettrico del brand britannico. Sarà prodotto inizialmente in Cina ma nel 2026 partirà l’assemblaggio anche a Oxford in UK. Spazio a volontà, è lunga oltre 4 metri e più di 400 km di autonomia e il design degli interni minimalista. BMW, infine, presenta i Cina il restyling della Serie 4 Gran Coupé e della variante elettrica i4. I lancio a livello globale delle Bmw è previsto già per luglio. Il gruppo Volkswagen coi brand Audi e Lambo. Quarant’anni, 39 fabbriche e 50 milioni di clienti, il gruppo Volkswagen con inclusi anche Audi e Lambo si è presentato in Cina con una concept la ID.Code che sembra destinata soltanto alla Cina, ma che se dovesse materializzarsi in Europa darebbe del filo da torcere alle ID oggi sul mercato. Lunga più di 5 metri ha forme da gran turismo doc e un sistema di guida autonoma di livello 4 con soluzioni tecnologiche mai viste prima come il sistema che riconosce i pedoni e li saluta. Audi, invece, fa debuttare la variante passo lungo della Q6 e-tron destinato alla Cina e prodotto nella fabbrica cinese di Changchun. Lamborghini a Pechino ha svelato la versione plug-in hybrid del suv Urus accreditato di una potenza complessiva di ben 800 cv e di un’autonomia in elettrico di oltre 50 km.

Le case giapponesi che producono in Cina

Honda, Mazda e Nissan determinate a competere coi marchi del Dragone. Si chiama Yè la gamma di modelli elettrici svelati in Cina e destinati al mercato locale. Oltre alla Yè P7 e alla Yè S7 che saranno in vendita sul mercato locale a fine 2024, si aggiunge la Yè GT Concept che anticipa un nuovo modello dei sei previsti a breve-medio termine. Mazda celebra la sua presenza al salone con due anteprime, la EZ-6 e la concept Arata sviluppate in joint venture con brand locale Changan caratterizzata dal design innovativo che potrebbe influenzare anche i futuri modelli per gli altri mercati non solo la Cina. Infine Nissan espone a Pechino quattro concept elettrificate: si tratta della Epoch, dell’Epic, delle Era ed Evo: due elettriche e due plug-in realizzate col partner locale Dongfeng. I brand pronti a consolidare la presenza in Cina. Due Bev per Toyota presentate come concept a Shanghai un anno ora si presentano allo stadio finale pronte per la produzione in vista delle vendite nel giro di un anno. Si tratta delle bZ3C e bZ3X che sono caratterizzate dallo stile sportiveggiante e un assetto rialzato tra suv e van, la prima richiama il design della Prius, l’altra ha un abitacolo spazioso. Il centro stile Italdesign, invece, espone al salone di Pechino la Quintessenza il concept sviluppato per il mercato cinese con alla base un mix inedito tra un suv, un pick-up e una Granturismo. Di Buick i due concept che anticipano due auto di serie: si tratta della Electra L, una berlina elettrica di lusso e della Electra LT un suv da off-road, entrambi con degli interni lussuosi e oltre 700 km di autonomia.

Xpeng per la IA e le nuove funzioni di Marelli

La Casa del Dragone invece di esporre al salone di Pechino nuovi modelli punta sulla possibile evoluzione della tecnologia col lancio di un nuovo brand siglato Mona il cui lancio commerciale è previsto in giugno. Acronimo di Made of New AI per tutti i modelli che adotteranno l’Intelligenza Artificiale. Per il momento Xpeng non ha fornito altri dettagli di prodotto, rimandano il tutto alla vigilia del lancio. Marelli, invece, Pechino ha presentato delle nuove funzioni per la gestione a bordo e più in generale per la connettività. Si tratta della piattaforma ProConnect che gestisce in maniera integrata quadro strumenti, dispositivi di infotainment e la connettività 5G. Oltre alle tecnologie di illuminazione e comunicazione a 360 gradi fra cui un sensore Lidar nel faro anteriore.

 

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