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Audi RS 5, la prova su strada della prima sportiva ibrida plug-in firmata RS

Prestazioni estreme, tecnologia ibrida ricaricabile e disponibile sia in versione berlina che station.

di Giulia Paganoni

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 La nuova Audi RS 5 rappresenta una svolta storica per Audi Sport, segnando l’ingresso del marchio nel mondo delle ibride plug-in ad alte prestazioni. Presentata in occasione della Milano Design Week, la vettura incarna l’evoluzione della filosofia Audi, coniugando emozioni di guida, innovazione tecnologica ed efficienza, senza compromettere l’utilizzo quotidiano. Disponibile in versione berlina e station wagon, Audi RS 5 viene proposta a un prezzo di listino che parte rispettivamente da circa 110mila euro e 113mila euro con consegne previste a partire dal mese di giugno.

Audi RS5, le foto della nuova sportiva dei quattro anelli

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Design e interni tecnologici

Il Dna Audi sport di nuova Audi RS 5 trova conferma nel design della vettura, dove spiccano le carreggiate più ampie di 93 mm all’avantreno e 84 mm al retrotreno rispetto ad Audi RS 4 Avant. I blister quattro in corrispondenza dei passaruota evocano la trazione integrale, mentre il frontale è dominato dall’ampio single frame con struttura tridimensionale a nido d’ape. Al retrotreno spiccano l’estrattore di derivazione racing e le uscite centrali del terminale dell’impianto di scarico RS. Il look della vettura vanta la presenza di serie dal pacchetto nero, che può essere reso ancora più sportivo optando per il pack carbonio, disponibile anche nella variante camouflage opaco, che prevede splitter, inserti alle minigonne e sezione superiore dell’estrattore in compositi.

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All’interno dell’abitacolo si respira un bel mix tra sportività e comfort: analogamente ad Audi A5, è fortemente caratterizzato dall’Audi Digital Stage. Il palcoscenico digitale è composto dall’Audi virtual cockpit da 11,9 pollici e dal display da 14,5 pollici del sistema Mmi oltre che dallo schermo dedicato al passeggero. Nello specifico, l’Mmi e l’Audi virtual cockpit si avvalgono di un layout dedicato da cui è possibile visualizzare forze G, temperatura e pressione dei singoli pneumatici, tempi sul giro nonché informazioni dettagliate su trasmissione, potenza e accelerazione.

Powertrain ibrido: potenza e innovazione

Basata sul pianale Ppc di Audi, il cuore di RS 5 è rappresentato da un sofisticato powertrain ibrido composto da un motore V6 2.9 Tfsi biturbo da 510 cv e da un’unità elettrica da 177 cv. Insieme, raggiungono una potenza complessiva di 639 cv e una coppia di 825 Nm, numeri che permettono alla RS 5 di scattare da 0 a 100 km/h in soli 3,6 secondi e di toccare una velocità massima di 285 km/h. Rispetto alla precedente RS 4, il salto prestazionale è netto, grazie anche a miglioramenti tecnici come il ciclo Miller, i turbocompressori a geometria variabile e un sistema di raffreddamento più efficiente.

Rapide inoltre le cambiate, grazie alla trasmissione automatica tiptronic a otto rapporti.

Mentre secondo quanto dichiarato dal costruttore, i consumi sono compresi tra i 3,9 e i 4,4 l/100 km mentre le emissioni di CO2 di 89/100 g/km.

Efficienza elettrica e gestione dell’energia

La componente elettrica è composta, oltre che dall’elettromotore, da una batteria da 25,9 kWh (22 kWh netti), ricaricabile in circa 2,5 ore, che consente di viaggiare sia in modalità completamente elettrica sia in modalità ibrida. Con una carica, il costruttore dichiara di raggiungere un’autonomia di poco più di 84 chilometri.

Come su altri modelli della gamma, i tecnici Audi hanno optato per non adottare la ricarica in corrente continua favorendo il ripristino della carica attraverso un sistema di gestione energetica è particolarmente evoluto che include funzioni come Battery Hold e Battery Charge, oltre a un recupero dell’energia in frenata progettato per mantenere intatta la sportività della guida.

Dynamic Torque Control, assetto e dinamica di guida

Tra le innovazioni più significative spicca il Dynamic Torque Control, un sistema di torque vectoring elettromeccanico capace di distribuire la coppia tra le ruote posteriori in appena 15 millisecondi. Questo si traduce in maggiore agilità, precisione in curva e stabilità, oltre a una gestione più efficace del sovrasterzo. A supporto, il differenziale centrale autobloccante, chiamato a gestire la distribuzione della coppia tra gli assali fino a un massimo del 70% all’avantreno e dell’85% al retrotreno, è caratterizzato da un inedito precarico. Il che significa che è sempre parzialmente bloccato a vantaggio della rapidità di trasferimento della spinta.

Dal punto di vista dinamico, la RS 5 beneficia di una scocca più rigida del 10% rispetto ad Audi A5, sospensioni sportive con ammortizzatori a doppia valvola e uno sterzo più diretto.

Infine, la frenata elettroidraulica vede il motore elettrico agire quale alternatore occupandosi delle decelerazioni lievi, si avvale di un software specifico per non alterare eccessivamente la guida sportiva. A richiesta, l’impianto frenante RS adotta dischi carboceramici da 440 mm di diametro all’avantreno e 410 mm al retrotreno, più leggeri di 30 kg rispetto ai componenti in acciaio.

Modalità di guida e funzione boost

Per chi non ne ha abbastanza dei 639 cv, viene proposto l’inedito boost, attivabile in abbinamento a qualsiasi programma di marcia, grazie al quale è possibile disporre della massima potenza semplicemente premendo un tasto al volante.

Alle tradizionali modalità di marcia comfort, balanced e dynamic si affiancano i nuovi programmi ad hoc: RS torque rear, volto a favorire marcatamente il sovrasterzo; RS sport, che massimizza prestazioni e trazione, specie in pista; ed RS individual, dedicato a quanti vogliono personalizzare come mai prima d’ora la vettura configurando la taratura di sterzo e sospensioni, l’erogazione del powertrain, il sound allo scarico, l’Esc e il comportamento della trazione quattro.

Nonostante l’anima dinamica della vettura, anche nella vita quotidiana può essere una valida alleata offrendo un buon comfort di bordo e una buona abitabilità grazie ai suoi 4,90 metri di lunghezza, sia per la versione berlina che avant.

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