Audi Q7, la prova del nuovo grande e lussuoso suv che debutta con motori turbodiesel
La terza serie della Q7 si stacca dalla precedente per lo stile, molte tecnologie anche inedite, l’abitacolo configurabile in tre diversi modi e l’upgrading dei contenuti premium.
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Perso il primato di essere il suv più grosso dell’Audi dopo l’avvento dell’ancora più mastodontica Q9, con la terza generazione la Q7 cambia radicalmente mantenendo come unico legame con le precedenti le grandi dimensioni, in particolare la lunghezza che sfonda i 5 metri. Per di più, in Europa arriva ai nastri di partenza in maniera controcorrente per i tempi che corrono poiché debutta con due versioni turbodiesel mild hybrid. Una scelta ispirata dal fatto che dalle nostre parti i grossi suv con un turbodiesel dentro al cofano continuano a piacere perché garantiscono lunghe autonomie. Fra qualche tempo arriveranno una versione a benzina mild hybrid con un motore V6 e due proposte ibride plug-in.
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Audi Q7, la piattaforma Ppc è la base dell’evoluzione tecnologica
La nuova Q7 come le altre grosse Audi più recenti con motori termici si basa sull’architettura Premium Platform Combustion che condivide con quella per i modelli elettrici un corredo tecnologico raffinato, una dotazione di Adas allo stato dell’arte, un’architettura elettronica caratterizzata da un’elevata velocità di calcolo che facilita l’interazione tra l’intelligenza artificiale e l’assistente vocale e la release più recente del sistema operativo Android Automotive OS. Quest’ultimo è la base della digitalizzazione grazie a cinque piattaforme che controllano velocemente, per esempio, gli aggiornamenti Ota e ChatGpt e permettono di moltiplicare i display nell’abitacolo piuttosto che di upgradare l’interazione Car-to-X gestendo i gruppi ottici Oled 3.0 che in caso di pericolo disegnano chiari segnali sull’asfalto per allertare chi guida e lanciano avvertimenti proiettando sul terreno, per esempio, il lampeggio delle frecce.
La piattaforma Ppc integra anche la tecnologia mild-hybrid a 48 V allo step plus. Ossia, con un generatore solidale alla trasmissione composto da motore elettrico, elettronica di potenza, sistema di raffreddamento e attuatore per l’attivazione/disattivazione che eleva l’efficienza e contribuendo alla marcia erogando sino a 24 cavalli e, in questo caso, 370 Nm di coppia, facendo avanzare l’auto elettricamente alle basse velocità e in manovra oltre che recuperando nei rallentamenti 25 kW di elettricità per la batteria con chimica Lfp da 1,7 kWh. Per quanto riguarda il dinamismo, di serie o a richiesta secondo l’allestimento, la Q7 adotta sospensioni pneumatiche adattive nella configurazione sport che abbassano l’assetto di 30 millimetri rispetto a quello standard e il retrotreno sterzante.
Audi Q7, si presenta con due diesel V6 a doppia sovralimentazione
Le prime due nuove Q7 in vendita sono spinte da specifiche declinazioni del motore V6 turbodiesel di 3 litri abbinate al cambio automatico tiptronic a otto marce e alla trazione integrale quattro: una eroga 245 cavalli e 500 Nm di coppia e una sviluppa 299 cavalli e 630 Nm. Entrambe non solo si caratterizzano per il sistema mild hybrid a 48 V by Audi ma anche per il sosfisticato sistema di sovralimentazione, poiché è formato da un turbocompressore tradizionale e da un compressore elettrico che raggiunge i 90.000 giri al minuto in 250 millesimi di secondo che elimina il fastidioso turbo lag e, quindi, garantisce una pronta risposta ai comandi dell’acceleratore ai bassi regimi. La Q7 meno potente raggiunge i 222 all’ora e i 100 orari in 7”2 a fronte di un consumo medio di 7,8 l/100 km, l’altra arriva a 235 all’ora e scatta da 0 a 100 in 6” a fronte di un consumo medio di 8 l/100 km.
Audi Q7, aspetto muscoloso ma elegante.
Esteticamente la nuova Q7 è il risultato dell’attuale corso stilistico dell’Audi. In questo caso intrecciandosi con una lunghezza di 5,06 metri e una larghezza di 2,01 metri che sono allineate a quelle della serie precedente e, soprattutto, con un’altezza che crescendo di 5 metri supera 1,80 metri disegna un suv imponente e muscoloso, ma proporzionato grazie anche al passo che rasenta i 3 metri. Nella linea risaltano la mascherina single-frame in formato oversize affiancata superiormente dalle luci di posizione e lateralmente dai gruppi ottici principali che unitamente all’altezza e alla verticalità del frontale nonché alle grandi prese d’aria nello scudo paraurti imprime alla Q7 un’espressione autorevole e hi-tech, le alte fiancate irrobustite da nervature e dai muscolosi passaruota e la coda definita da superfici che chiudono morbidamente la silhouette della vettura.








